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Fino a due giorni fa gli unici casi presenti in Europa di contagio da coronavirus si trovavano solo in Francia e Germania. Con ieri sono stati ufficializzati anche due casi in Italia, due turiste cinesi arrivate a Milano e intercettate a Roma. Nelle ultime ventiquattro la situazione è cambiata notevolmente. I primi casi sono stati registrati anche in Spagna, Regno Unito, Finlandia e Svezia. I paesi quindi coinvolti nel vecchio continente sono ben 7, ma i casi in sé sono pochi.

Nei due paesi scandinavi i casi sono 1 per paese, così anche 1 per la Spagna. Il Regno Unito e l’Italia ne hanno confermati 2 entrambi mentre la Francia è arrivata a 6 e la Germania a 7. In totale sono 20 casi rispetto agli 11.374 a livello globale. Come ormai siamo abituati a leggere, la maggior parte di questi, oltre il 96%, si trovano in Cina. I morti sono saliti a 259 mentre i casi completamenti guariti sono 252.

 

Coronavirus: la situazione con la fine di gennaio

Gennaio è finito e sebbene il virus è stato visto per la prima volta a novembre, è diventato così virale soltanto il mese scorso. Questo per diversi molti uno dei quali il ritardo delle autorità cinesi a comunicare la reale situazione per tempo Se ora si sta parlano di oltre 11.000 casi, i numeri non ufficiali ne prevedono molti ma molti di più.

Se in Cina i numeri stanno aumentando nell’arco di migliaia ogni giorno, nei paesi confinanti l’aumento è contenuto. I casi scoperti sono quasi esclusivamente di persone che erano state in viaggio nel paese asiatico giorni prima. Ci sono giusto un paio di casi di persone contagiate all’estero a causa di turisti cinesi e si tratta tutti di casi limite.