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Se da un lato il mondo, ma soprattutto la Cina, stanno combattendo una guerra non esattamente silenziosa nei confronti del coronavirus, dall’altro si sta ignorando un secondo problema. Sempre in Cina infatti, attualmente, ci sarebbe un altro agente patogeno fortemente virale che si sta diffondendo. In questo caso non attacca gli animali, ma si sta limitando alle galline e ai polli. Si tratta dell’influenza aviaria H5N1 che è stata segnalata nella provincia cinese di Hunan.

Lo scoppio del contagio di tale agente è stato circoscritto a una fattoria. Quest’ultima contava 7.850 galline. Le autorità cinesi hanno confermato la morte di 4.500 di esse a cui vanno aggiunti gli oltre 17.800 polli abbattuti. L’influenza aviaria è ad alta patogenicità, ma il contagio dell’uomo è particolarmente raro.

 

La Cina e la guerra con i virus

Le parole del sito Web USGS: “La designazione di influenza aviaria bassa o altamente patogena si riferisce al potenziale per questi virus di uccidere i polli. La designazione di “basso patogeno” o “altamente patogeno” non si riferisce a quanto i virus possano essere infettivi per l’uomo, altri mammiferi o altre specie di uccelli. Tuttavia, nel pollame, alcuni ceppi a bassa patogenicità possono mutare in ceppi di influenza aviaria ad alta patogenicità che causano una malattia contagiosa e grave tra il pollame e talvolta gli uccelli selvatici e spesso la morte.”

Sicuramente non è una bella situazione contando che attualmente i maggiori sforzi sono impegnati verso i contagi da coronavirus che allo stato attuale delle cose sono arrivati a 20.701 casi con i morti che si sono attestati sui 427.