Febbraio sarà il mese dei pianeti per l’astronomia e primo fra tutti spicca Venere. Come spiega infatti Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), Venere sarà osservabile più a lungo in questo mese e potremo osservarlo fino a quattro ore dopo il tramonto del Sole.

 

Febbraio sarà per l’astronomia il mese dei pianeti e della superluna

Sempre dopo il tramonto, gli appassionati di astronomia potranno godere per 1 ora e mezza circa, anche della vista di Mercurio. Al mattino invece si potranno osservare Marte, Giove e Saturno. Marte sarà piuttosto in basso in direzione sud-est. Nella seconda metà del mese, il Pianeta Rosso si dirigerà nella costellazione del Sagittario dove Giove e Saturno lo aspettano.

Questi pianeti offriranno anche lo spettacolo di una serie di congiunzioni con la Luna calante che si verificheranno il 18, il 19 ed il 20 febbraio. I tra pianeti sorgeranno infatti in successione dietro la Luna che il 20 febbraio si troverà tra Saturno e Giove.

Anche Venere si troverà in congiunzione con la Luna. Potremo osservare questo evento astronomico nella costellazione dei Pesci la sera del 27 aprile. E proprio Venere sarà l’oggetto più luminoso del cielo dopo la Luna. Il nostro satellite darà il massimo della sua luminosità durante il plenilunio del 9 febbraio che corrisponderà ad una superluna, ovvero una luna piena mentre il satellite si trova al suo perigeo, ovvero il punto della sua orbita più vicino alla Terra.

 

Le costellazioni invernali nel cielo di febbraio

Mentre nella seconda metà del mese, quando la Luna sarà ormai poco luminosa, gli appassionati di astronomia potranno concentrarsi sull’osservazione delle costellazioni invernali. La protagonista è di certo Orione con la sua spalla Betelgeuse, che in questo periodo ha fatto molto parlare di se, e la sua nebulosa che è possibile intravedere a occhio nudo, ma che si può apprezzare al meglio con un telescopio.

Un po’ più in basso a sinistra di Orione invece spicca la costellazione del Cane maggiore con la sua luminosissima Sirio. Assieme a Sirio e Betelgeuse, chiude il triangolo invernale delle stelle, Procione, con la sua luce giallastra osservabile nella costellazione del Cane minore, poco sopra quella del Cane maggiore. Più a est invece si trovano l’Idra, il Leone e la Vergine. Di certo poi non si può dimenticare di dare uno sguardo all’Orsa minore e all’Orsa maggiore.

 

Notti più corte ed il rientro di Parmitano

Inoltre ricordiamoci che le giornate si stanno allungando e che la notte si accorcia nell’arco del mese, arrivando il 29 febbraio (quest’anno è bisestile!) ad essere più corta di circa un ora e dodici minuti.

In questo mese c’è anche un altro evento degno di nota parlando del cielo, anche se poco ha a che fare con l’astronomia: il rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 6 febbraio dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, Luca Parmitano. E parlando di ISS, per chi volesse vederla, il suo passaggio più luminoso sarà oggi 5 febbraio dalle 18:37, ma sarà osservabile dalla Pianura Padana.