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Uno dei più potenti gas serra, l’idrofluorocarburo 23 (HFC-23), sta aumentando a un ritmo elevato nell’atmosfera. E’ la conclusione cui sono giunti gli scienziati dell’Università di Bristol, nel Regno Unito.

La concentrazione di HFC-23 nell’atmosfera sta crescendo a livelli record nonostante il fatto che le emissioni globali siano state presumibilmente eliminate nel 2017. Nonostante abbia poche applicazioni industriali, questo gas viene rilasciato durante la produzione di un’altra sostanza chimica utilizzata nei sistemi di refrigerazione, in paesi come la Cina e l’India. Nel 2015, entrambe le nazioni, responsabili delle maggiori emissioni di HFC-23, hanno annunciato che avrebbero ridotto le emissioni nelle fabbriche che producono il gas, un obiettivo che hanno dichiarato di aver praticamente raggiunto nel 2017.

Gli scienziati si aspettavano un calo significativo della concentrazione di gas nell’atmosfera, ma le indagini di un team internazionale hanno portato alla scoperta di concentrazioni record nel 2018. “Questo potente gas a effetto serra è in aumento nell’atmosfera da decenni e l’aumento avrebbe dovuto fermarsi quasi interamente nello spazio di due o tre anni, il che sarebbe stato una grande vittoria per il clima“, ha affermato lo specialista di chimica dell’atmosfera. Matt Rigby, dell’Università di Bristol.

 

Le possibili cause

Il motivo dell’aumento delle emissioni globali non è chiaro e l’aumento potrebbe avere implicazioni per il protocollo di Montreal, un accordo internazionale che mira a proteggere lo strato di ozono nella stratosfera. Nel 2016 i paesi in via di adesione hanno apportato una modifica per ridurre l’impatto climatico degli idrofluorocarburi, impegnandosi a distruggerli.

Sebbene la Cina e l’India non abbiano firmato l’emendamento, le loro riduzioni annunciate avrebbero dovuto allinearli ai loro obiettivi. Ma sembra che ci sia ancora del lavoro da fare”, ha affermato l’autore principale dello studio, Kieran Stanley. Che ha poi aggiunto: “Nella nostra indagine, abbiamo scoperto che è molto probabile che la Cina non abbia avuto altrettanto successo nel ridurre le emissioni di HFC-23 come ha annunciato. Tuttavia, senza ulteriori misurazioni, con modelli e dati regionali, non possiamo essere sicuri che l’India sia riuscita ad attuare il suo programma di riduzione delle emissioni”.

Una tonnellata di questo gas emesso nell’atmosfera equivale a 12 mila tonnellate di anidride carbonica.