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Una simulazione della NASA ha mostrato come potrebbe apparire la Terra se gli oceani si prosciugassero completamente e i risultati sono stati sorprendenti. Stando alle ultime stime, all’esito di un calo del livello del mare di appena 50 metri, vastissime porzioni di terreno vedrebbero la superficie. In particolare, il Regno Unito e l’Irlanda finirebbero con l’unirsi all’Europa continentale. Anche la Papua Nuova Guinea e l’Australia si collegherebbero, insieme ad Indonesia, Filippine e Vietnam.

La simulazione mostra inoltre che abbassando il livello del mare di 1.000 metri, sarebbe possibile viaggiare dall’Europa alle Americhe via terra. Gli scienziati fanno notare che, in particolare questa zona tra l’Europa e l’Amercia, era effettivamente presente durante l’ultima era glaciale; sarebbe stato proprio grazie a ciò che gli umani sono riusciti a conquistare la maggior parte della Terra senza l’uso di barche o altre invenzioni. Rimuovendo parte dell’acqua infatti, possiamo farci un’idea di come fosse il pianeta in cui vissero i nostri antenati.

 

Questa simulazione mostra “ponti” che un tempo furono passaggi fondamentali per gli uomini primitivi

Lo scienziato della NASA James O’Donoghue ha dichiarato in merito: “Rimuovendo appena qualche decina di metri dal livello del mare, viene fuori una vastissima quantità di terreno. Quando si è verificata l’ultima era glaciale, molta acqua dell’oceano è finita col congelarsi ai poli del pianeta; ecco perché esistevano questi straordinari ponti tra i continenti. Ognuno di questi collegamenti ha permesso agli esseri umani di migrare e, quando l’era glaciale è finita, l’acqua li ha sigillati“.

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Man mano che viene rimossa l’acqua, vengono rivelate alcune grandi catene montuose, ormai coperte dall’oceano. La catena montuosa più lunga del pianeta, la dorsale medio oceanica, si estende per oltre 60.000 chilometri e viene rivelata quando vengono rimossi da 2.000 a 3.000 metri di acqua dal livello del mare. Quando la simulazione arriva a rimuovere 6.000 metri d’acqua, la maggior parte degli oceani sparisce, anche se sarebbe necessario rimuoverne altri 5.000 metri per esporre l’intera Fossa delle Marianne, ad oggi il punto più profondo del pianeta finora conosciuto.