Uno studio il cui lavoro parziale è stato pubblicato di recente su JCI Insight, sta lavorando una proteina nota più comunemente come metastina. In realtà il suo nome è, almeno in inglese, kisspeptin, e potrebbe aiutare i pazienti con disturbi psicosessuali comuni, ovvero tutti quei disturbi che hanno una natura psicologica e che vanno a interferire il desiderio sessuale.

Già uno studio precedente aveva visto come la metastina era in grado di migliorare il modo con cui il corpo umano elabora l’eccitazione sessuale. Ulteriori approfondimenti hanno evidenziato come l’effetto stimolante si presenta anche nei circuiti del cervello che hanno a che fare con l’attrazione. Quest’ultima è effettivamente necessaria per innescare un’eccitazione sessuale e con tutto quello che ne consegue dopo.

A questa scoperta sono arrivati tramite scansioni cerebrali di individui a cui era stata data la proteina. Ai partecipanti al test, tutti maschi ed eterosessuali, venivano mostrati immagini di volti femminili o gli veniva fatto annusare un profumo femminile. La differenza rispetto a chi aveva preso il placebo era netta.

 

Metastina e il suo effetto sul cervello

Le parole di uno degli autori: “L’attrazione è di solito il primo passo verso l’eccitazione sessuale ed è incoraggiante vedere che la kisspeptin può anche aumentare l’attività cerebrale relativa a questo. Questa nuova scoperta ci aiuta a comprendere ulteriormente l’attività cerebrale delle persone con disturbi psicosessuali che potrebbero portare a obiettivi terapeutici.”

“I disturbi psicosessuali hanno un grave impatto dannoso sul benessere e possono essere molto angoscianti non solo per le persone colpite ma anche per i loro partner. Nonostante l’elevato numero di persone con questi disturbi, ci sono attualmente opzioni di trattamento limitate. Il nostro studio dimostra che la kisspeptin può potenziare il cervello l’attività correlata all’attrazione e in modo interessante questo effetto stimolante è ancora maggiore negli uomini con una bassa qualità sessuale della vita.”