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Uno ricerca che si è basata su molti studi fatti sul cancro, ha evidenziato che sopravvivere in giovane età, intesa tra i 15 e i 20 anni, ha comunque ripercussioni in tarda età. Il rischio di morte prematura aumenta rispetto alla popolazione generale. Le informazioni sono state ottenute da 27 studi che hanno interessato oltre 10.000 individui affetti da cancro solo negli Stati Uniti.

Le parole di uno degli autori: “Mentre studi precedenti hanno esaminato i risultati a lungo termine per le persone che sopravvivono a cinque o più anni dopo la diagnosi di cancro durante l’infanzia o l’età adulta, il nostro studio è il primo a indagare specificamente sulla salute conseguenze per coloro che sono stati diagnosticati durante l’adolescenza e la giovane età adulta. Questi sopravvissuti hanno il potenziale per vivere una vita lunga e sana ma rimangono a rischio di problemi di salute come conseguenza dei loro precedenti trattamenti contro il cancro.

 

Cancro e aspettative di vita

Monitorando i tassi di mortalità degli individui che hanno contratto il cancro in quelle fascia di età, si sono visti delle situazioni comuni. Per esempio, verso i 45 anni la possibilità di sviluppare una condizione grave era del 39% mentre nella popolazione normale era del 12%. Nel caso di contrarre il cancro prima dell’adolescenza allora questa possibilità sale l 56%. Per il rischio di mortalità invece, il tasso è sei volte più alto.

Sono necessari sforzi mirati per garantire che i sopravvissuti al cancro dei giovani adulti ricevano un monitoraggio sanitario a lungo termine, con particolare attenzione allo screening del cancro, per ridurre il rischio di problemi di salute e morte precoce. Abbiamo anche bisogno di ulteriori ricerche per capire come meglio fornire assistenza basata sul rischio per i sopravvissuti che incorpora sia gli specialisti del cancro che i fornitori di cure primarie nella comunità.”