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Alcuni ricercatori sono riusciti nell’impresa di trovare i resti di un Neanderthal in condizioni sorprendenti, un ritrovamento che ormai mancava da più di un decennio. È stato ritrovato nella grotta di Shanidar che si trova in Iraq. È stata trovata la parte superiore del busto e un cranio fracassato.

Questa grotta è già famosa per ritrovamenti del genere. Tra gli anni ’50 e ’60 sono infatti stati riportati alla luce i resti di 10 individui tra adulti e piccoli. Alcuni di questi ritrovamenti hanno permesso di scoprire che proprio i piccoli erano stati seppelliti con dei fiori. Una particolarità che ha acceso diversi dibattiti sulla natura dell’intelligenza dei Neanderthal.

In ogni caso, l’ultimo ritrovamento di un Neanderthal risale al 2010 in Spagna, a Cova Forada. Detto questo, Shanidar Z, il nuovo esemplare, è meglio conservato e per questo offre più spunti di studio.

 

Un nuovo Neanderthal

Le parole di Emma Pomeroy: “Avere prove primarie di tale qualità da questo famoso sito di Neanderthal ci consentirà di utilizzare le moderne tecnologie per esplorare tutto, dall’antico DNA alle domande di lunga data sui modi di morte di Neanderthal e se fossero simili ai nostri antenati“.

Le prime analisi su questi resti suggeriscono che l’esemplare ha più di 70.000 anni. Si tratterebbe di un adulto di mezza età, questo per via dell’usura dei denti. Come detto, è stata sostanzialmente trovata solo la parte superiore, ma c’è un però. È possibile che la parte inferiore sia stata attribuita per sbaglio a un altro resto, a qualcuno di quelli dei ritrovamenti di settanta anni fa.

Lo studio è ancora all’inizio. Sicuramente scopriranno altro anche andando a rivedere i vecchi resti.