asteroidi

Che un asteroide possa schiantarsi sulla Terra è una delle più antiche paure dell’umanità, ecco perchè è ormai diventato imperativo il rilevamento di asteroidi per le agenzie spaziali di tutto il mondo. Ora, grazie ad un’intelligenza artificiale avanzata, un team di ricercatori olandesi ha scoperto diversi “oggetti potenzialmente pericolosi” che ancora non erano stati rilevati dagli strumenti delle agenzie spaziali. La ricerca ha esaminato oggetti spaziali con un diametro di oltre 100 metri, che potrebbero avvicinarsi alla Terra.

 

Questi asteroidi non erano stati rilevati dalla NASA, nonostante siano potenzialmente pericolosi per la Terra

L’intelligenza artificiale ha inoltre effettuato una simulazione, proiettandoci 10.000 anni nel futuro, e ha scoperto 11 asteroidi che ancora non figurano nell’elenco della NASA di oggetti potenzialmente pericolosi vicini alla Terra. “Lo strumento, chiamato Hazardous Object Identifier (HOI), è stato creato sulla base di un insieme di oggetti impattanti già noti“, hanno scritto i ricercatori. “HOI è stato in grado di identificare il 95,25% degli impattanti noti simulati. Inoltre, HOI è stato in grado di identificare il 90,99% degli oggetti potenzialmente pericolosi identificati dalla NASA, senza essere stato programmato a riguardo“.

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I NEO “potenzialmente pericolosi” (Near Earth Objects) sono definiti come oggetti spaziali che misurano più di 140 metri di diametro, stando ai parametri fissati dalla NASA. L’astronomo ed esperto di simulazioni Simon Portegies Zwart, ha affermato che ora che il metodo funziona, sono necessarie ulteriori ricerche. “Ora sappiamo che questo strumento funziona, ma abbiamo l’obbligo di approfondire la ricerca con una migliore rete neurale e con più input”, ha dichiarato Zwart. “Piccole interruzioni nei calcoli dell’orbita possono portare a grandi cambiamenti nelle successive conclusioni“.

 

Il sistema di intelligenza artificiale ha bisogno di essere ulteriormente perfezionato, ma i risultati sono già incredibili

Secondo un rapporto della NASA risalente al 2018, oggi ci sono più di 18.000 NEO. La NASA si sta preparando da anni per la difesa planetaria dagli attacchi di asteroidi e un recente sondaggio ha mostrato che gli americani preferiscono un programma spaziale incentrato sui potenziali impatti degli asteroidi piuttosto che sullo sbarco di umani sulla Luna o su Marte. Nell’aprile 2019, la NASA ha finanziato con un contratto da 69 milioni di dollari SpaceX, la società di esplorazione spaziale guidata da Elon Musk, per contribuire alla sua missione DART, che ha lo scopo di deviare gli asteroidi in rotta di collisione con la Terra.

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L’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha infine avvertito che l’impatto di asteroidi con il nostro pianeta non è un’ipotesi da prendere alla leggera, essendo forse la più grande minaccia che il genere umano si potrà mai trovare ad affrontare. “Dobbiamo assicurarci che la gente capisca che non si tratta di un film, ma di una possibilità concreta“, ha dichiarato Bridenstine. “Si tratta in definitiva di proteggere l’unico pianeta che conosciamo in questo momento che sia in grado di sostenere la vita, e questo è il asteroidi“.