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Che ci stessimo avvicinando a momenti di follia era forse già presagibile in questi ultimi giorni. La paura del Coronavirus ha spinto molte persone a prendere d’assalto i supermercati ed i negozi per fare scorte. Tra i prodotti che in questi ultimi giorni sono più ricercati, vi sono le mascherine ed i gel lavamani a base di alcool.

Una vera corsa all’ultimo flacone, che ha spinto qualcuno ad approfittare della situazione di panico che si sta creando. Alcuni venditori hanno infatti cercato di vendere a prezzi esorbitanti, e a dir poco surreali, mascherine e gel lavamani.

 

Amuchina a 200 € e mascherine a 189 €: lo sciacallaggio online che sfrutta la paura del Coronavirus

Ad esempio è stato segnalato da molti utenti che uno tra i più conosciuti gel disinfettanti, l’Amuchina, è arrivata a costare su Amazon, anche 200 €, quando generalmente costa attorno ai 4 euro. Mentre una confezione da 5 di mascherine per il viso ha visto salire il prezzo fino a 189 €. Mascherine che tra l’altro riportavano delle presunte e speciali caratteristiche specifiche per il Coronavirus.

Un comportamento questo definito da molti utenti un vero e proprio sciacallaggio, come si può leggere nelle recensioni dei prodotti i cui link non sono ancora stati rimossi.

La faccenda ha spinto anche la stessa azienda ad intervenire e la risposta ufficiale di Amazon è stata la seguente: “I partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole”.

Al momento alcuni link sembrano infatti non essere più presenti sulla famosa piattaforma di e-commerce. Per ora è presente un solo link con un prezzo per una confezione che supera le 30 euro, a cui gli utenti hanno risposto e lasciato recensioni decisamente negative per il prezzo, accusando il venditore di sciacallaggio. Come biasimarli dato che una confezione costa di listino attorno ai 4 €, e che quindi in questo caso viene applicato un ricarico sul prezzo al pubblico del +650%?

Stessa storia anche per le mascherine protettive, che fino a qualche tempo fa costavano meno di 10 centesimi di euro l’una, e oggi arrivano a costare 1,8 €, con un incremento di prezzo del +1700%.

 

Segnalare i link ad Amazon

Come si legge in alcune recensioni per il gel Amuchina, sembrerebbe che alcuni utenti siano stati invitati a segnalare ad Amazon qualsiasi link a prodotti che presentino dei prezzi troppo alti per questo tipo di prodotti, in modo da poter essere di aiuto all’azienda ad individuare eventuali responsabilità da parte dei venditori ed eventualmente a rimuovere i link incriminati.

Inoltre, un’altra cosa che è sembrata strana a molti utenti è il fatto che molti dei prodotti ancora disponibili (la maggior parte dei gel lavamani e delle mascherine risulta infatti attualmente non disponibile su Amazon) e venduti a prezzi troppo alti, sono messi in vendita sul Marketplace di Amazon da nuovi venditori, ossia negozi o aziende che fino ad ora non avevano mai venduto neanche una spilla sulla piattaforma, e su cui, per questo motivo, non ci sono né recensioni, né feedback.

 

Anche il Codacons interviene: la denuncia alla Procura della Repubblica

Nel frattempo anche il Codacons è stato portato all’attenzione di questa vicenda e presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza, in merito alle speculazioni sui prezzi di questi prodotti. Il Codacons intende richiedere anche che vengano oscurate le pagine di Amazon e di altre piattaforme di e-commerce in cui sono venduti a prezzi esagerati prodotti legati al Coronavirus.

Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, questa vicenda è una vergognosa speculazione, tesa a lucrare sulla paura delle persone, che potrebbe configurare veri e propri reati, dalla truffa all’aggiotaggio”.

 

Interviene anche la procura di Milano

Anche la Procura di Milano ha deciso di intervenire in merito alla questione dei prezzi online di gel lavamani e mascherine. Gli aggiunti Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco della procura milanese hanno quindi deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta ipotizzando l’accusa di “manovre speculative su generi di prima necessità” per il momento contro ignoti. E hanno delegato i primi accertamenti agli investigatori della Guardia di Finanza di Milano.

 

La risposta di Angelini Pharma: prezzi invariati da prima del Coronavirus

Anche la Angelini Pharma, l’azienda produttrice dell’Amuchina in Italia ha rilasciato la sua dichiarazione in merito. L’azienda spiega che “la percezione dell’emergenza del diffondersi del virus ha portato ad un incremento della richiesta di Amuchina, che l’azienda è impegnata a soddisfare aumentando la propria capacità produttiva”.

Ma in nessun caso, afferma l’azienda, è stato variato il prezzo di vendita ai canali diretti dell’azienda. La Angelini dichiara che il prezzo è rimasto invariato rispetto al periodo precedente il diffondersi della psicosi per il Coronovarius, e assicura dunque “di non avere alcuna responsabilità relativamente ai rincari rilevati dai consumatori”.