bitcoin

Uno dei limiti degli attuali sistemi di pagamento con moneta elettronica riguarda i costi sui micropagamenti. Acquistare un prodotto che costa un euro o meno con la carta di credito o altri sistemi di pagamento più avanzati, infatti, risulta antieconomico sia per il commerciante che per il cliente.

Secondo il capo della divisione criptovalute della Visa, il noto circuito di pagamento con carte, il problema attuale potrebbe essere superato nei prossimi anni utilizzando una nuova unità di conto del valore di una frazione di centesimo di euro (o di dollaro), da far derivare in particolare dal bitcoin. Come fa notare Cuy Sheffield, il bitcoin ha una unità di conto frazionale molto piccola che si chiama Satoshi (dal nome dell’inventore) e il cui valore è inferiore al centesimo di euro. Se si unisce questa piccolissima unità di conto monetaria, che lui chiama “sat”, al fatto che il bitcoin può viaggiare gratis sulla rete di pagamento veloce Lightning Network, ecco che i micropagamenti acquistano senso e diventano economicamente vantaggiosi per tutti. Sheffield crede che ci vorranno ancora alcuni anni prima che tutto questo diventi realtà, perché prima bisognerà diffondere tra la gente il concetto della unità di conto inferiore al centesimo. Quando tutto ciò sarà pronto, afferma il dirigente Visa, per il commercio e l’economia in generale si apriranno nuovi e vantaggiosi scenari fin’ora non esplorati perché antieconomici.

Usare bitcoin senza possederlo

Sheffield si spinge anche oltre nel suo ragionamento ed è convinto che in futuro non sarà nemmeno necessario possedere bitcoin per effettuare micropagamenti. Basterà usare delle applicazioni per dispositivi mobili con cui fare il cambio istantaneo euro-bitcoin, con contestuale invio del micropagamento attraverso l’infrastruttura Lightning Network.

 

Bitcoin e le tendenze in Italia

Non sarà sfuggito ai più il fatto che la rete di pagamenti bitcoin Lightning Network sia utilizzata anche in Italia e con vari benefici sulla riduzione delle commissioni per gli acquisti online e offline. Ma il bitcoin è un vantaggio anche per chi è interessato all’aspetto degli investimenti. Come spiegato in precedenza, esistono delle piattaforme dove poter comprare criptovaluta come bitcoin senza doverla necessariamente possedere e, allo stesso tempo, avvantaggiandosi delle variazioni di prezzo a cui la criptomoneta è esposta. In questo caso l’investitore fa uso dei contratti per differenza (CFD), uno strumento finanziario collaudato, e oggi applicato anche alle criptovalute come il bitcoin, che non necessita dell’acquisto diretto della moneta pur sfruttandone tutte le dinamiche finanziarie operate nei mercati mondiali.

Ci sono svantaggi nell’usare bitcoin?

Il bitcoin è un nuovo tipo di moneta del tutto digitale, ciò significa che è impossibile usare questa valuta nella forma cartacea per fare acquisti. Anche nell’ambito finanziario, le criptovalute, più in generale, hanno una gestione del tutto digitale, svolta attraverso il computer di casa o lo smartphone. Se però si tiene conto del fatto che le banche si sono adeguate alla digitalizzazione, tanto da chiudere le filiali spingendo i clienti verso l’uso dell’applicativo dallo smartphone, si comprende bene quale sarà il futuro delle nostre finanze: completamente digitale. 

I micropagamenti nei prossimi anni troveranno un valido alleato nella criptomoneta bitcoin e nella sua rete di pagamenti a costo quasi zero (Lightning Network), aprendo le porte a nuove micro-economie che sarà utile monitorare per trarne vantaggio. Per quanto riguarda alcuni degli svantaggi attuali del bitcoin, nei prossimi anni cadranno con lo sviluppo di nuove soluzioni in grado di renderlo sempre più facile da usare e soprattutto vantaggioso. Gli investitori ed i risparmiatori in cerca di nuovi settori da esplorare e da cui trarne profitti, non potranno non tenere conto del bitcoin non solo nel futuro ma anche già nel presente.