A causa del sistema sanitario e delle politiche sul lavoro, gli Stati Uniti potrebbero essere i più vulnerabili al coronavirus

A guardare i dati, sono tre i paesi che attualmente stanno soffrendo di più il coronavirus, nel senso che il numero di contagi aumentano di molto ogni giorni. L’Italia, l’Iran e la Corea del Sud. Senza guardare nello specifico gli ultimi due, il problema del nostro paese nel contenere l’epidemia potrebbe risalire al fatto che in realtà era già partita a gennaio e non a fine febbraio. Questo implica che più di tanto non si poteva comunque fare.

Considerando questo, tra i paesi più ricchi al mondo, gli Stati Uniti potrebbero essere quelli più vulnerabili e il motivo riguarda il funzionamento del loro sistema sanitario. Qualche giorno fa è diventata virale la notizia del ragazzo che ha dovuto pagare le spese sanitarie nel momento in cui si è presentato in ospedale perché presentava tutti i sintomi legati al coronavirus, al Covid-19. Il test è risultato per fortuna negativo, ma il conto gli è arrivato comunque.

 

Coronavirus e il prezzo della sanità negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti ci sono oltre 27 milioni di cittadini senza assicurazione sanitaria, molti dei quali probabilmente anche in caso di dubbio, dopo questo esempio, eviteranno di andare in ospedale. In questa lista ci sono semplice lavoratori senza assicurazione, ma anche immigrati e altre categorie. Si tratta dell’8,5% della popolazione statunitense, un numero aumentato negli ultimi tempi per via dell’abolizione dell’Obama Care da parte di Trump.

Un altro problema riguarda la possibilità di stare a casa, un’eventualità non garantita da tutti i lavori negli Stati Uniti. Tale situazione è già stata studiata in passato tanto che un sondaggio dell’ottobre 2019 ha evidenziato che il 33% dei lavoratori vanno a lavorare anche se malati e il 57% a volte lo fanno e a volte no.

Sostanzialmente, per come è fatto il sistema sanitario e del lavoro in america, la diffusione potrebbe essere facilità, ma soprattutto silente. Attualmente sono solo 71 i casi ufficiali, ma potrebbero essere molti di più, anche più che in Europa. L’unica difesa che hanno gli USA al momento è la bassa densità della popolazione rispetto a noi.