invecchiamento

Il primo essere umano che vivrà per oltre 1.000 anni è probabilmente già nato, secondo il dottor Aubrey De Gray, uno scienziato britannico celebre per condurre ricerche allo scopo di fermare l’invecchiamento umano. Il dottor De Gray, gerontologo biomedico, è direttore scientifico della SENS Research Foundation, che conduce ricerche contro l’invecchiamento e sostiene che potremmo raggiungere il punto di “velocità di fuga della longevità“, quando i progressi scientifici saranno in grado di tenere il passo con il processo di invecchiamento, tra soli 20 anni.

 

Il dottor De Gray sostiene che l’argomento della lotta all’invecchiamento sia molto dibattuto seppur poco considerato dalla classe politica

Tuttavia, lo scienziato ha chiesto un notevole aumento dei finanziamenti per le sue ricerche, sostenendo che questo studio rivoluzionerà la società umana. Il dottor De Gray ha dichiarato che negli ultimi due decenni sono stati compiuti enormi progressi nella lotta all’invecchiamento e ha detto: “Abbiamo fatto dei passi avanti assolutamente incredibili. Negli ultimi 15 anni il concetto che ho iniziato a proporre per la prima volta 20 anni fa, ossia la riparazione completa del danno molecolare e cellulare che il corpo subisce per tutta la vita, è diventato molto dibattuto. Ci sono molti tipi di danni che devono essere riparati, il che significa che ci sono altrettante terapie che devono essere sviluppate“.

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Secondo il dottor De Gray, le sue ricerche difficilmente attireranno investimenti significativi. Alla domanda se il primo essere umano che vivrà fino a 1.000 anni sia già vivo, De Gray ha risposto di credere fermamente che egli sia già nato: “Probabilmente è già venuto al mondo. Sappiamo tutti che si tratta di una ricerca ancora allo stato embrionale e quindi eventuali previsioni temporali sono molto relative. I 1.000 anni che consideriamo, in realtà sarebbero solo frutto di una stima“.

 

Per le future ricerche sarà fondamentale poter contare su risorse economiche più consistenti

Tuttavia, De Gray ha aspramente criticato una classe politica ritenuta insensibile all’impatto dei diritti sociali sulla vita umana e ha commentato: “Il governo cade dalle nubi quando si tratta di argomenti del genere perché alla fine i rappresentanti del popolo hanno come priorità quella di essere rieletti; l’essenza della politica segue l’opinione pubblica, piuttosto che guidarla. C’è sempre molta cautela da parte del pubblico nel ritenere che si stiano davvero facendo progressi contro l’invecchiamento ma è pazzesco che si tenga la testa sotto la sabbia in questo modo“.

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Il dottor De Gray ha poi aggiunto che il principale ostacolo alla ricerca volta a combattere l’invecchiamento sia la mancanza di finanziamenti: “Anche al giorno d’oggi, nonostante questo settore della medicina stia diventando molto più considerato, è ancora molto difficile ottenere risorse sufficienti per studiarlo. Sono abbastanza sicuro che potremmo andare al doppio della velocità in tal senso se potessimo disporre di un budget maggiore“.