coronavirus

Avere la possibilità di accedere alle informazioni sul coronavirus può davvero fare la differenza quando si tratta di arginarne la diffusione. Le infezioni confermate di COVID-19  contano allo stato attuale oltre 91.000 persone in tutto il mondo, con oltre 3.000 decessi. La maggior parte di questi ultimi si è verificata in Cina, che ha risposto allo scoppio chiedendo alle persone di scaricare un’app per smartphone chiamata Alipay Health Code. Progettata dal colosso della tecnologia cinese Alipay, l’app automatizza le decisioni sull’opportunità di mettere in quarantena le persone o di poter accedere agli spazi pubblici.

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L’app sembra condividere informazioni con la polizia, creando un modello per nuove forme di controllo automatizzato che potrebbero persistere anche dopo che l’epidemia si sarà placata. In tutto il mondo, altre app offrono accesso a vari dati governativi sulle infezioni, ma ci sono pochi controlli sui dati. Il governo del Brasile ha rilasciato la propria app utile in materia di coronavirus per sensibilizzare l’opinione pubblica sul virus e fornire informazioni su sintomi, prevenzione e su cosa fare in caso di infezione.

 

Anche i supermercati si organizzano per prevenire le ondate di clienti, presi dal panico a causa della diffusione del coronavirus

Le app che tracciano il virus in Corea del Sud stanno salendo in cima alla classifica dell’app store di Android: uno degli sviluppatori di un’app chiamata Corona 100m, ha affermato di registrare circa 20.000 download ogni ora. Corona 100m utilizza i dati del governo sudcoreano per mostrare dove sono stati i pazienti e li identifica in base alla loro nazionalità, sesso ed età. Mostra agli utenti anche quanto sono vicini a quei pazienti. Come parte dei piani del governo nel Regno Unito invece, la polizia potrebbe doversi occupare solo di reati molto gravi, mentre il Servizio Sanitario Nazionale potrebbe essere chiuso a tutti tranne a chi necessita di cure particolari.

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I supermercati stanno poi elaborando piani per far fronte alle potenziali “razzie” riconducibili al panico causato dall’epidemia di coronavirus, dando ai clienti la possibilità di ordinare il necessario a causa di una domanda eccezionalmente alta. Ocado, rivenditore di prodotti alimentari online, chiede che gli ordini vengano effettuati con largo anticipo e che le prenotazioni per la consegna nel fine settimana vengano evitate in quanto sempre più persone hanno mostrato la tendenza ad effettuare ordini particolarmente consistenti.