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Mentre tutta l’attenzione è rivolta l’epidemia di coronavirus, per ovvie ragioni, da un’altra parte del mondo è appena successo un evento importante legato sempre ad un’altra epidemia. Per fortuna, quest’ultima fa ora parte del passato visto che l’ultimo paziente infetto è guarito completamente. Come da titolo, si tratta dell’Ebola che dopo 19 mesi dalla sua comparsa, la seconda peggiore di sempre, è stata sconfitta.

L’ultimo paziente infetto della Repubblica Democratica del Congo è guarito. Si è trattato di un’epidemia difficile anche se a guardare i numero di contagi non sembra. I contagi sono stati oltre 3.400, mai morti 2.264, un rapporto di mortalità che fa impallidire quello del Covid-19. Non a caso viene visto come il virus più letale al mondo, ma per fortuna è poco contagioso.

 

La fine dell’Ebola?

In realtà, per dichiarare le fine del contagio, perlomeno nel suddetto paese africano, bisognerebbe aspettare almeno 42 giorni. Se in questo arco di tempo non si presenta nessun nuovo caso allora è lecito pensare che l’epidemia è finita. Al momento sono passati 14 giorni.

Bisogna sempre andare avanti con prudenza in questi casi. Meglio sovrastimare il pericolo che sottostimarlo. Ci sono due aspetti che vanno considerati. Il primo aspetto è la difficoltà nel riuscire a rintracciare eventuali nuovi pazienti infetti a causa delle scarse risorse del paese.

Un altro punto da sottolineare è il fatto che la città considerata l‘epicentro del contagio è in una situazione di guerra, un assedio da parte di gruppi di ribelli che rende ancora più difficili le misure di controllo. Detto questo, si può comunque dire che almeno una di queste due piaghe si può quasi definire superata.