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La storia si ripete e gli Stati Uniti sembrano intenzionati ad appropriarsi della scienza made in Germania. Nel mirino è una finita una società chiamata CureVac la quale sta lavorando a un vaccino contro il coronavirus. Secondo alcune fonti usate dai media tedeschi, il presidente degli Stati Uniti in persona, Donald Trump, avrebbe offerto ingenti somme ai ricercatori dietro tutto questo.

In teoria fin qui non c’è niente di strano e parlare di rubare è esagerato, ma il documento pubblicato non parla solo di questo. L’offerta in denaro non era solo per accaparrarsi il vaccino appena finito, ma per averlo a loro uso esclusivo. Una mossa abbastanza discutibile a cui la Germania ha risposto offrendo più incentivi finanziari alla società in questione.

 

Coronavirus: alla ricerca di un vaccino

La società non ha voluto commentare questa situazione e le sostanziali accuse riportate da Die Welt. Il più grande investitore di CureVac ha però voluto lasciare una breve dichiarazione: “Vogliamo sviluppare un vaccino per tutto il mondo e non per i singoli paesi“. Questi sforzi potrebbero essere premiati verso giugno o luglio e ottenere l’approvazione per i test sulle persone, il passaggio finale e più importante.

Vista l’attuale situazione degli Stati Uniti, sembra normale che vogliano avere un vaccino tutto loro. Lo screening della popolazione è ben lontano dai livelli dei paesi europei e della Cina. Il timore, praticamente ormai assodato, è che i casi nei cinquanta stati federali siano senza controllo. Non c’è una mappatura dei contagi ufficiali e difficilmente ci sarà visto il loro sistema sanitario.