predatori

In diverse parti del mondo, sono stati registrati alcuni squilibri piuttosto significativi nella catena alimentare. Senza i predatori alfa come lupi e orsi grizzly, le popolazioni di carnivori più piccoli come coyote e volpi e di grandi erbivori come cervi e alci possono aumentare senza controllo. Ciò può a sua volta innescare ulteriori fenomeni turbativi anche delle comunità umane, in quanto aumenterebbero ad esempio gli incidenti tra cervi e veicoli, i coyote si diffonderebbero sempre più negli agglomerati urbani, aumentando queste “interazioni innaturali” tra uomo e animali.

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I ricercatori dell’Università di Washington hanno infatti scoperto che i grandi predatori svolgono un ruolo chiave, seppur “brutale”, nel tenere sotto controllo la diffusione di altri predatori e delle popolazioni di erbivori. La loro teoria della “attrazione fatale” ipotizza che i predatori più piccoli siano attratti nelle zone di caccia dei grandi predatori dalla possibilità di reperire avanzi dei pasti da essi consumati, ma questi “spazzini” potrebbero essere uccisi a loro volta se gli alfa decidessero di tornare in quei luoghi.

 

I grandi predatori fungono infatti da “controllo” sulle popolazioni non solo degli erbivori, ma anche dei carnivori più piccoli

Lo studio è il primo ad esaminare le attività venatorie dei carnivori e i rapporti tra i predatori alfa e quelli più piccoli. I modelli emersi da esso potrebbero essere utilizzati per prendere importanti decisioni nella gestione della diffusione dei grandi carnivori in tutto il mondo. “Spero che questo studio spinga i ricercatori a pensare in modo più ampio a queste interazioni, perché attualmente non stiamo comprendendo appieno il funzionamento delle comunità di carnivori, esaminandole separatamente“, ha detto Laura Prugh, professore associato presso la School of Environmental and Forest Sciences di Washington.

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L’assenza di grandi carnivori ha in particolare fatto aumentare a dismisura le popolazioni di cervi e altri erbivori, creando squilibri in molte aree. Poiché popolazioni di cervi e piccoli carnivori come i coyote sono aumentati in aree prive di grandi predatori, la ricerca ha ipotizzato che gli esseri umani potrebbero essere in grado di assumere il loro ruolo attraverso la caccia.