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La multinazionale cinese TCL è una delle compagnie attualmente più importanti nel mercato dell’elettronica. Terza dopo Samsung e LG per la realizzazione di televisori è anche molto attiva nell’ambito smartphone.

Recentemente molte compagnie stanno sviluppando nuove tecnologie che porteranno a un’evoluzione del concetto di smartphone che negli ultimi anni ha visto una produzione che potremmo definire, tutto sommato, decisamente standard. Poche sono state le innovazioni alle formule conosciute e per dare una scossa al mercato, dunque, aziende come Samsung e Huawei hanno puntato sugli smartphone pieghevoli.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta di telefoni che avranno una superficie completamente touch ma più grandi del normale, poiché, appunto, avranno delle cerniere posizionate lungo lo schermo stesso per permetterne la chiusura su sé stessi. Sebbene tale tecnologia possa sembrare futuristica è già sul mercato anche se con costi ancora proibitivi e tanti problemi.

 

Tripla piegatura

TCL non è rimasta a guardare e ha presentato due nuovi telefoni che ampliano il concetto di piegatura. Uno di questi ha una doppia cerniera, portando quindi a una chiusura tripla che fa assumere allo smartphone una forma di Z. La prima cerniera si piega verso l’interno, come succede per il Galaxy Fold, mentre la terza parte dello smartphone si chiude verso l’esterno, simile allo Huawei Mate X.

Questo dispositivo, secondo le specifiche rilasciate dall’azienda stessa, ha un display AMOLED da 6,65 pollici che si espande divenendo un 10 pollici quando completamente aperto, con proporzioni 20:8:9 e una risoluzione impressionante pari a 3K.

La tecnologia usata per la tripla chiusura è chiamata DragonHinge, accoppiata alla ButterflyHinge, un nuovo modo di concepire lo smartphone che dovrebbe portare in futuro all’abbandono di dispositivi come i tablet. Non sono ancora state diramati dettagli ufficiali su questa linea di smartphone e non sappiamo dunque quale sarà il processore utilizzato, il quantitativo di RAM e altri dettagli che permettono di inquadrare immediatamente il dispositivo. 

Trattandosi di un prototipo bisognerà attendere ancora un po’ di tempo prima che sia completamente pronto per il mercato, tuttavia è interessante vedere come altre aziende, oltre i soliti colossi, stanno cercando di sperimentare formule innovative.

 

Smartphone arrotolato

Il secondo dispositivo presentato è ancor più interessante poiché introduce ancora un’altra meccanica di funzionamento, ovvero l’arrotolamento degli schermi. A prima vista sembra un normale smartphone con display AMOLED da 6,75 pollici ma, afferrando la parte inferiore sul lato destro, è possibile trascinarla per allungare lo schermo che diventa così da 7,8 pollici, ampliando la superficie di lavoro in un attimo. 

Originariamente questo concept doveva essere presentato al Mobile World Congress (o anche MWC) 2020, ovvero l’evento più importante per i produttori di telefonia, ma la sua cancellazione ha fatto saltare i piani di TCL che ha deciso dunque di proporlo in anteprima pur senza rilasciare altre informazioni come quelle sul prezzo, per esempio.

 

Perché questi concept sono importanti?

Se da un lato vien da pensare che tali prototipi siano nient’altro che una trovata pubblicitaria, per vendere più smartphone, in realtà si tratta di un punto di svolta interessante per tali dispositivi poiché finalmente, dopo un decennio di staticità, potremmo vedere delle novità interessanti che riusciranno davvero a smuovere il mercato, proponendo quindi qualcosa di completamente differente.

I dubbi in merito sono molti, soprattutto se consideriamo che ci sono stati flop come il Galaxy Fold, promosso da Samsung come resistente fino a 200.000 piegamenti e dimostratosi poi molto meno efficiente, con prodotti distrutti in modo accidentale durante l’apertura/chiusura nelle prime 48 ore di utilizzo.

Va sottolineato comunque che ogni tecnologia necessita del suo rodaggio ed è utopico aspettarsi un dispositivo funzionante al 100% durante la sua prima apparizione, soprattutto se consideriamo che si tratta di qualcosa mai visto prima. Uno schermo ripiegabile era fino a qualche anno fa un concetto fantascientifico a cui già oggi i più grandi produttori di smartphone stanno lavorando alacremente.

Per evitare che gli effetti disastrosi sul Galaxy Fold si ripetano, per esempio, Samsung ha assicurato che prenderà contromisure per rafforzare il display e lo strato protettivo esterno. Nel frattempo, Huawei si prepara a lanciare il suo Mate X che arriverà in Europa nei prossimi mesi a un prezzo di svariate migliaia di euro. Probabilmente ancora troppo alto per la maggior parte dei consumatori ma che col tempo dovrebbe divenire più accessibile, soprattutto se la tecnologia degli schermi pieghevoli diverrà popolare. A quel punto anche su Buonoedeconomico.it troverete le recensioni di questi dispositivi dall’elevatissima cifra hi-tech.