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L’attuale situazione legata al coronavirus sta causando dei danni economici non da poco a molti settori. Tra questi, il più colpito è quello dei voli commerciali visto la quasi totalità dei blocchi da parte della maggior parte dei paesi del mondo. Le compagnie aeree stanno subendo un contraccolpo epocale tanto che secondo diverse organizzazioni di categoria, molte di queste sono vicino al collasso.

Secondo CAPA, Center for Aviation, entro fine maggio 2020 la maggior parte di queste compagnie potrebbe fallire. Molte di queste sono già con il fiato corto, alcune più di altre e non sono necessariamente quelle più piccole. Un esempio particolare è Boeing, il gigante statunitense già in difficoltà a causa dello scandalo in merito ai 737 MAX.

 

Le compagnie aeree verso il fallimento

Questo imminente disastro non sembra essere frenato dai governi i quali, purtroppo va detto, hanno altro a cui pensare. Ovviamente ci sono modi e modi, e alcuni paesi sono stati più irresponsabili di altri. Un esempio è Donald Trump che ha dichiarato il blocco dei voli verso la quasi totalità dell’Europa senza avvisare i governi proprio del nostro continente.

Il sistema aereo funzionante e ben congeniato non nasce dal nulla. L’attuale sistema che potrebbe presto dover venir rifondato da zero si basa su molti degli accordi presi nel 1944. Diversi paesi del mondo si erano seduti a un tavolo per decidere come muoversi in merito ancora prima del fine Seconda Guerra Mondiale in quanto si riteneva un tassello importante per la pace mondiale.

La paura è che al prossimo tavolo preverranno maggiormente gli interessi nazionali andando di conseguenza verso un allungamento dei tempi. Successivamente ad esso, l’intero sistema potrebbe essere stravolto. In sostanza, quello che succederà dopo la pandemia a livello di viaggi aerei è un grosso e pesante punto interrogativo.