coronavirus

Finalmente, arriva qualche buona notizia relativa alla situazione dell’emergenza coronavirus in Italia. Dopo settimane davvero tragiche, con cauto ottimismo il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha dichiarato un lieve calo sia dei contagi, sia dei decessi. Nelle ultime 24 ore, nel nostro paese si sono registrati 3.957 contagi in più, contro i 4.821 di ieri, e 651 morti, contro i 793 di ieri. Sono ancora numeri drammatici, ma che segnano comunque una minima frenata di un’escalation che nei giorni scorsi ha gettato il paese nello sconforto.

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La notizia arriva dalla quotidiana conferenza stampa della Protezione Civile, tra le cui fila peraltro si sono registrati 12 tamponi positivi al coronavirus. Con un totale di 46.638 contagi, anche i guariti stanno iniziando ad aumentare: 7.024 in totale, di cui 952 oggi. Franco Locatelli, direttore del Consiglio superiore di sanità ha in merito dichiarato: “Non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi e non dobbiamo sopravvalutare la tendenza. Si tratta sicuramente di un segnale incoraggiante, che sta evidentemente rendendo palesi gli effetti delle misure restrittive imposte dal Governo“. La parola d’ordine è “prudenza“, quindi.

 

I numeri relativi all’emergenza coronavirus sono ancora preoccupanti, ma la prossima settimana sarà cruciale

Localtelli poi continua: “Ci aspettavamo che gli effetti delle misure adottate lo scorso 11 marzo dessero i propri frutti dopo 2-3 settimane, per cui la prossima settimana sarà in questo senso cruciale. Ci attendiamo perciò un’inversione di tendenza. Questo è il momento di perseverare nel perseguimento dei comportamenti previsti dalle misure imposte dal Governo, soprattutto nelle zone al di fuori dei focolai di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna“. Anche in provincia di Bergamo, uno dei comuni più colpiti dal coronavirus, si è registrato un calo dei contagi, fa sapere l’assessore al Walfare della Lombardia Giulio Gallera.

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Da lunedì, inoltre, saranno distribuiti 3 milioni di mascherine destinate a medici ed infermieri, quotidianamente in prima linea nella lotta al coronavirus. Il commissario delegato all’emergenza Domenico Arcuri ha in merito dichiarato: “Ci serviranno 90 milioni di mascherine ogni mese se vogliamo uscirne. Nelle regioni più colpite si respira un vero e proprio clima di guerra e questi presidi sono di fondamentale importanza per fronteggiare l’emergenza. Abbiamo già distribuito il 30% dei 150 ventilatori disponibili finora e la settimana prossima ci aspettiamo di dover continuare così“.