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Altro che libri, serie TV o discorsi di qualcuno che andavano solo vagamente a inquadrare il discorso relativo a questa pandemia. Nessuna profezia di sorta, solo coincidenze legate a qualcosa di molto comune, alla fine dei conti. Detto questo, nel 2007 è stato pubblicato uno studio scientifico su Clinical Microbiology che descriveva qualcosa di molto simile a quello che è successo tutt’ora.

Nel documento ci sono diversi pezzi che combaciando alla perfezione con quello che stiamo vivendo. Se è vero che il coronavirus è stato trasmesso dall’animale all’uomo nel momento in cui da qualche parte in Cina è stata mangiata una zuppa di pipistrello, lo studio lo ha effettivamente predetto.

 

Pandemia e coronavirus: una tragedia annunciata

Il primo stralcio importante: “La presenza di un grande serbatoio di virus simili a SARS-CoV nei pipistrelli a ferro di cavallo, insieme alla cultura del consumo di mammiferi esotici nella Cina meridionale, è una bomba a tempo. La possibilità di riemergere di SARS e altri nuovi virus da animali o laboratori e quindi la necessità di preparazione non dovrebbe essere ignorata.”

Questo il secondo pezzo: “Il piccolo riemergere della SARS alla fine del 2003 dopo la ripresa del mercato faunistico nella Cina meridionale e la recente scoperta di un virus molto simile nei pipistrelli a ferro di cavallo, il pipistrello SARS-CoV, ha suggerito che la SARS può tornare se le condizioni sono idonee per l’introduzione, la mutazione, amplificazione e trasmissione di questo pericoloso virus.”

Tutto combacia, l’unica cosa che non era stata predetta era la gravita di quello che stiamo vivendo. Si prende ovviamente come esempio la SARS che però a suo tempo è stato molto circoscritta. Era a tutti gli effetti un’epidemia. Attuale ci troviamo in una pandemia che ha colpito tutto il mondo, nessuno eluso. Questo il link al documento originale.