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Apparentemente il discorso sull’origine di questo coronavirus non è ancora finito. Se nelle scorse settimane gli Stati Uniti e la Cina si lanciavano accuse a vicenda paventando anche lo zampino di una creazione in laboratorio di tale virus, negli scorsi giorni è emerso dell’altro. Secondo il paese asiatico, l’origine del virus potrebbe essere proprio l’Italia.

A come sono arrivati a tale ipotesi? Travisando delle parole dette da un esperto italiano, il professore Giuseppe Remuzzi. Quest’ultimo ha detto che già verso la fine di novembre erano state notate delle polmoniti sospette.

Le sue parole: “Sono state osservate polmoniti molto strane, e molto gravi, soprattutto fra persone anziane già a dicembre e perfino a novembre. Questo vuol dire che il virus circolava, almeno in Lombardia, e prima che fossimo a conoscenza della crisi in Cina”.

 

Il coronavirus, SARS-Cov-2, si è originato in Italia?

Queste parole suonano effettivamente minacciose, ma non provano assolutamente nulla. Ovviamente vanno inserite in un contesto e vanno prese per quello che sono, un’analisi non scientifica della situazione. Prima di usarle per muovere accuse verso qualcuno andrebbero eseguiti degli studi in merito. Invece no.

I media cinesi, alcuni di questi collegamenti direttamente con il governo, hanno iniziato a strumentalizzarle e indicare l’Italia come luogo di origine di questa pandemia. Un’accusa velata che si basa su una frase detta, appunto, senza nessun fondamento. Considerando l’aiuto che stiamo ricevendo attualmente proprio dalla Cina, risulta difficile immaginare tutto questo e viene difficile anche provare a rispondere a tono. Si tratta di una situazione delicata resa ancora da queste accuse.