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Generalmente, dal punto di vista tecnico si tende a identificate l’automobile come un sistema complesso di dispositivi afferenti a due macro-categorie, quella meccanica e quella elettronica. Il lavoro coordinato di tutta la componentistica appartenente all’una e all’altra categoria determina il funzionamento del mezzo in tutte le sue parti. Tuttavia, se esaminiamo la questione dal punto di vista dell’utilizzatore finale, ovvero l’automobilista, l’aspetto tecnico, e persino le prestazioni del veicolo, rappresentano solo uno degli elementi oggetto di valutazione. Accanto a questi parametri meramente funzionali, infatti, si colloca un aspetto di carattere eminentemente empirico, quello dell’esperienza di guida, che include anche il comfort e la cura dell’abitacolo. E a determinare tali aspetti, in un senso o nell’altro, provvedono soprattutto gli accessori.

Il mondo degli accessori per auto è tra i più variegati e talvolta imprevedibili che si possano trovare sul mercato globale. Basta consultare il catalogo online presente su tuttoautoricambi.it o presso altri siti specializzati in commercio online di questo tipo di articoli, per rendersene conto. Non solo: è anche quello che subisce maggiormente i bradisismi dell’industria e del mercato, mutando in continuazione gerarchie e priorità. Forse dipenderà dal fatto che la maggior parte degli accessori sono assimilabili a dei gadget, e come tali soggetti alle oscillazioni dei trend del momento: non appena si affaccia sul mercato l’ultima novità, l’indice di gradimento si sposta verso di essa, mutando gerarchie e indici di vendita.

Fatti salvi i “prodotti stagionali”, pensati per un periodo preciso – e generalmente circoscritto – dell’anno, attualmente gli accessori più richiesti sono quelli elettronici. La novità, all’interno di questa sottocategoria, è costituita dai lettori multimediali, che negli ultimi cinque anni hanno progressivamente sostituito i navigatori satellitari in cima alle graduatorie di vendita. Sono loro i gadget più desiderati dagli automobilisti, per una serie di motivi: in primis, il diversivo che offrono durante i lunghi viaggi, specie se questi devono essere affrontati con dei bambini al seguito; e in seconda istanza la possibilità di integrare il loro funzionamento con quello del proprio smartphone.

Il tema della connettività informa anche le altre categorie di accessori che occupano le prime posizioni, come il ricevitore Bluetooth per trasmettere musica in streaming tramite collegamento diretto al proprio smartphone; e il caricabatterie con porta USB da attaccare alla presa accendisigari.

Seguono oggetti in grado di migliorare la qualità del soggiorno all’interno della propria vettura, aumentando il livello di comfort senza affliggere l’attenzione alla guida. Ad esempio, un microapparecchio come il diffusore di aromi ha sostituito in poco tempo il vecchio Arbremagique, garantendo una maggiore durata, profumi più intensi e una maggiore varietà di scelta nelle essenze. Inoltre, contrariamente a quanto si pensi, il livello di inquinamento prodotto da questi accessori è praticamente irrisorio, e non ha ricadute significative sull’ambiente circostanze (a patto di riciclare correttamente il recipiente una volta svuotatosi del tutto).

Altri oggetti, come i tappetini (che oggi possono essere persino customizzati a seconda delle esigenze del clienti), il coprivolante, i cuscini da viaggio e l’alloggiamento da cruscotto per smartphone, fanno ormai parte di una dotazione standard di accessori, che in un’auto che si rispetti non mancano praticamente mai. Per i mesi e gli anni a venire, invece, i fari sono puntati sui primi personal assistant elettronici a comando vocale: un’azienda tedesca ha già messo in commercio il primo esemplare e lo ha chiamato Chris. Altri, c’è da giurarci, seguiranno nei mesi e negli anni a venire.