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Raggiungere la veneranda età di 114 anni è qualcosa di impressionante, ma ancora di più lo è riuscire a riprogrammare delle cellule donate da una persona di tale età. È successo recentemente per la prima volta. Grazie alla gentile donatrice, un team di ricercatori è riuscito a trasformare le cellule di un campione di sangue in staminali pluripotenti indotte.

Quest’ultime hanno caratteristiche importantissime, sono in grado di generare le staminali mesenchimali che a loro volta aiutano a mantenere e riparare i vari tessuti, le ossa, la cartilagine e il grasso. Riuscire a compiere tale trasformazione con delle cellule prelevate da una persona così vecchia è stupefacente.

 

Verso l’immortalità: le cellule staminali

Le parole di Evan Snyder, autore principale dello studio: “Abbiamo deciso di rispondere a una grande domanda: puoi riprogrammare le celle così vecchie? Ora abbiamo dimostrato che può essere fatto e abbiamo uno strumento prezioso per trovare i geni e altri fattori che rallentano il processo di invecchiamento”.

I ricercatori che si occupano di questo campo particolare non erano sicuri fino a che livello erano in grado di convertire certe cellule. Il limite di età era ignoto ed essere riusciti a svolgere tale trasformazione in un campione del genere sta aprendo nuove strade e teorie. La donna che ha donato il campione e le altre 27 persone che superano i 110 anni sono una fonte di studio importantissima in tal senso.

Paradossalmente, gli ultra centenari hanno in genere raggiunto un equilibrio particolare che li mette in uno stato di quasi immunità verso alcune malattie tipiche dell’età, Alzheimer e Parkinson su tutte, anche se è vero che potrebbe essere la causa del raggiungimento di tale traguardo e non una conseguenza. In ogni caso, gli studi su queste cellule continueranno.