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Tutti i paesi del mondo stanno lavorando per creare vaccini contro il coronavirus dietro il Covid-19. Nel frattempo che si cerca di raggiungere tale rimedio, un processo particolarmente lungo, si sfruttano le medicine già presenti. Vale anche per i vaccini tanto che l’Australia è pronta a fare dei test sulle persone usando un vaccino contro la tubercolosi sviluppato decenni fa.

Anche quando si utilizza un farmaco già presente sul mercato, ma pensato per altre malattie, bisogna effettuare dei test. In questo caso l’iter sta venendo accelerato tanto che i ricercatori sono già pronti a proseguire i test umani. I primi sulla lista sono gli operatori sanitari, 4.000 in tutto che dovrebbero prendere il vaccino BCG.

 

Coronavirus e vaccino

Le parole dei ricercatori: “Sebbene originariamente sviluppato contro la tubercolosi, e ancora dato a oltre 130 milioni di bambini ogni anno a tale scopo, BCG aumenta anche l’immunità in prima linea umana, addestrandola a rispondere ai germi con maggiore intensità. Speriamo di vedere una riduzione della prevalenza e della gravità dei sintomi di COVID-19 negli operatori sanitari che ricevono la vaccinazione contro il BCG.”

Non è l’unico paese pronto a effettuare delle prove così, come Paesi Bassi, Germania e persino Regno Unito, anche perché i rischi sono praticamente nulli. Il farmaco già lo si conosce quindi non c’è rischio di veder nascere eventi inaspettati. La scelta del personale sanitario come “cavia” nasce dal fatto che sono le persone che attualmente risultano più a rischio visto che combattono tutti i giorni in prima linea negli ospedali.