La Via Lattea, la galassia di cui fa parte il nostro Sole, potrebbe essere molto più grande di quanto gli astronomi ritenevano. Fino ad ora si pensava che la nostra galassia avesse un diametro di circa 200.000 anni luce. Una misura ottenuta basandosi sulle osservazioni delle stelle alla periferia della Via Lattea.

 

La Via Lattea estende i suoi confini

Ma già dallo scorso anno, grazie ai dati del Telescopio Spaziale Gaia, i ricercatori hanno iniziato a pensare che la Via Lattea fosse più grande. Lo scopo di Gaia, è quello di studiare le distanze e le caratteristiche di milioni di stelle e, grazie ai suoi dati, si è scoperto che alcune stelle si trovano anche a 130.000 anni luce dal centro della galassia. Questo ha portato gli astronomi ad ipotizzare che la nostra galassia possa avere un diametro anche di 260.000 anni luce.

Ma secondo i ricercatori, le stelle più lontane non sono i confini della galassia. Oltre di esse si estendono i gas, la materia oscura e la stessa forza gravitazionale della nostra galassia. Data questa teoria, un’altra domanda si è presentata agli astronomi: quanto oltre le stelle si espande tutto il resto?

Una risposta a questo quesito potrebbe arrivare dalla ricerca condotta da un team di astrofisici delle Durham University, recentemente pubblicata su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Secondo questo nuovo studio la Via Lattea avrebbe un diametro di gran lunga superiore a quello ipotizzato, pari a 1,9 milioni di anni luce.

 

A renderla più grande sono i gas e la materia oscura

A spiegare come il team di ricercatori è giunto a questo risultato è Alis Deason, responsabile della ricerca. Deason ha dichiarato che lo “scopo principale era quello di studiare la materia oscura e non le dimensioni della Via Lattea. Per questo abbiamo realizzato una serie di modelli per spiegare il movimento delle stelle che si trovano ai confini della Via Lattea. È infatti noto che esse si muovono ad una velocità molto superiore a quella che dovrebbero avere se tutta la materia della Via Lattea fosse composta solo da materia visibile. Solo ipotizzando la presenza di materia oscura, si spiega perché tali stelle rimangono gravitazionalmente legate alla Via Lattea”.

Secondo questo modello, realizzato da Deason e dal suo team, la materia oscura e altri gas si spingono fino a 850.000 anni luce dal centro galattico il che porta la Via Lattea ad un diametro di 1,9 milioni di anni luce.

Maggiore chiarezza su questo aspetto, secondo Deason, potrebbe essere fatta se nei futuri studi, “ci si dedicherà a in modo specifico alla reale distribuzione della materia oscura attorno alle galassie e che lo stesso modello sia applicato alla galassie più vicine a noi, ossia a quelle del Gruppo Locale, che si trovano in una raggio di circa 9,8 milioni di anni luce. Questo potrebbe spiegare meglio gli effetti reciproci tra le diverse galassie”.

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