coronavirus

Stando a quanto suggerisce un recentissimo studio, condotto appena una settimana fa, il nuovo coronavirus potrebbe trasmettersi anche per via aerea. Condotto dai ricercatori del University of Nebraska Medical Center e del National Strategic Research Institute dell’Università del Nebraska, lo studio ha portato alla luce residui di materiale genetico del virus Sars-Cov2 in campioni di aria sia all’interno che all’esterno delle stanze dei pazienti infetti ricoverati. Tuttavia, i risultati offrono prove limitate dell’esistenza di un potenziale di trasmissione nell’aria, hanno detto i ricercatori.

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Questi ultimi, cercando di comprendere meglio il meccanismo di diffusione dei virus e il modo in cui il nuovo coronavirus si trasmette, hanno prelevato campioni di aria e da superficie da 11 stanze dei pazienti tenute in isolamento perchè risultate positive al test COVID-19. I ricercatori hanno trovato materiale genetico virale su oggetti comunemente usati, come i servizi igienici, ma anche in campioni di aria.

 

Comprendere appieno il meccanismo di trasmissione del nuovo coronavirus è un passaggio fondamentale nello studio del virus

Non solo quindi il virus è stato rilevato nelle stanze dei pazienti, ma anche in campioni d’aria dai corridoi all’esterno delle stanze. “Questi risultati indicano che la malattia potrebbe essere diffusa sia attraverso il contatto diretto, attraverso le goccioline conseguenti a starnuti e colpi di tosse, sia attraverso il contatto indiretto, quindi da oggetti contaminati e dall’aria“, hanno concluso i ricercatori. I risultati sottolineano quindi ancora una volta l’importanza dei dispositivi di protezione individuale.

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Gli scienziati stanno quindi cercando di comprendere appieno le modalità con cui il nuovo coronavirus si trasmette e nelle prossime settimane potrebbero scoprire di più. Infine, uno studio ha anche scoperto che il virus può trasmettersi attraverso il tratto digestivo, in particolare per via fecale-orale. Alcuni scienziati del Renmin Hospital dell’Università di Wuhan e del Wuhan Institute of Virology hanno infatti scoperto materiale genetico virale in campioni di feci e tamponi rettali effettuati su alcuni pazienti, secondo quanto riferito dai media cinesi a febbraio.