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La situazione per quanto riguarda il coronavirus nei singoli paesi europei non è identica. L’Italia e la Spagna, i paesi più colpiti, stanno registrando una flessione dei numeri, nello specifico meno nuovi contagi giornalieri, meno morti e meno pazienti in terapia intensiva. Altri paesi invece continuano a mostrare un aumento mentre altri ancora sembrano stabili su numeri molto bassi.

All’atto pratico cosa comporta che in alcuni paesi i numeri stanno progressivamente diventando più bassi? Che in certi casi si possono rendere più morbide le misure restrittive messe in atto per cercare di ridurre il contagio, il passaggio del coronavirus da una persona all’altra. Il governo dell’Austria è stato il primo ad annunciare un lento rientro delle restrizioni.

Si tratta di una ripresa graduale che inizierà il 14 di aprile con i piccoli negozi fino ad arrivare all’1 di maggio dove verranno riaperti anche gli hotel, ristoranti e i luoghi notoriamente che attraggono folle.

 

Coronavirus: la ripresa in Europa

Anche altri paesi hanno già in programma misure del genere, come anche l’Italia che ha, appunto, registrato una continua diminuzione dei numeri più spaventosi. La ripresa andrà fatta per piccoli passi per poter garantire di non dover tornare indietro, nel cercare di evitare un ritorno al contagio di massa. Si tratta del passaggio più difficile in quanto non ci sono modelli noti da seguire.

Il problema principale di questo passaggio è che una ripresa totale dovrà attendere che tutti i paesi raggiungano lo stesso livello. Sarebbe impensabile riaprire liberamente i confini se uno dei vicini continua a registrare un aumento dei casi. A livello europeo si dovrà stare attenti nel tentativo di andare tutti nella stessa direzione.