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Una delle città orientale dell’Ucraina, Dnipro, ha deciso di prepararsi in modo pratico al possibile arrivo del coronavirus, un arrivo aggressivo del suddetto. Sono state scavate 600 tombe in via preventiva per le eventuali morti causate dalla malattia. Il sito è stato preparato vicino a un cimitero già esistente. In aggiunta, sono stati anche messi a disposizione oltre 2.000 sacche mortuarie.

Allo stato attuale delle cose, la città di Dnipro ha appena 13 casi ufficiali di contagio mentre l’Ucraina conta 1.462 casi e 193 morti, ma a fronte di appena 6,385 test effettuati, un numero bassissimo in confronto agli altri paesi. Proprio per questo, c’è la paura che ci sia un contagio silente molto più grande.

 

Coronavirus: la scelta particolare di Dnipro

Quello fatto in questa città dell’Ucraina ha accesso diversi dibattiti. Da un lato si ritiene che sia una sorta di terrorismo psicologico, ma che potrebbe spingere la cittadinanza a rispettare maggiormente le solite misure di precauzione per cercare di mitigare il contagio interno. Una mossa che è stata definita come logistica, non panico.

Il paese ha una popolazione di 40 milioni e come detto poc’anzi, il numero di infetti è basso. Secondo gli esperti però, la situazione potrebbe essere molto più drammatica anche per via dei casi asintomatici. Potrebbero esserci dai 7 ai 22 milioni di casi all’attivo.

Le misure in Ucraina erano partite l’11 marzo con una quarantena di tre settimane la quale è stata allungata fino al 24 aprile a seguito dell’inizio dello stato di emergenza. Una situazione che sta mettendo a dura prova l’economia già fragile del paese già colpito da altri problemi negli ultimi anni.