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Certi animali sono stati per lungo tempo in via di estinzione, o lo sono ancora, non solo per colpa dell’uomo, ma anche per via della loro natura. Alcune specie sono un po’ pigre e anche l’accoppiamento viene visto come un sforzo troppo faticoso. Il gioco non vale la candela, per così dire. Vale per animali come i koala, ma molto anche per i panda.

Per esempio, nell’Ocean Park di Hong Kong, il personale ha provato per anni a far accoppiare due panda, Ying Ying e Le Le. Tutti tentativi andati male, almeno fino a qualche giorno fa. Apparentemente gli animali avevano bisogno di un po’ di privacy e calma. In un clima di quarantena, quindi di silenzio e con quasi nessuno in giro, se non altri animali, i due hanno finalmente portato a termine un atto importante.

 

La coppia di panda che aspettava la quarantena

Le parole del direttore delle operazione zoologiche del parco in questione: “Il successo del processo di accoppiamento naturale oggi è estremamente eccitante per tutti noi, poiché la possibilità di una gravidanza attraverso l’accoppiamento naturale è maggiore rispetto all’inseminazione artificiale.”

In caso di successo, i segni della gravidanza, comprese le fluttuazioni del livello ormonale e i cambiamenti comportamentali, possono essere osservati già alla fine di giugno, anche se c’è sempre la possibilità che Ying Ying possa sperimentare una pseudo-gravidanza. Speriamo di portare meravigliose notizie sulla gravidanza a Hong Kong quest’anno e dare ulteriori contributi alla conservazione di questa specie vulnerabile.”

Attualmente in natura, secondo Ocean Park, ci solo appena 1.800 panda giganti. Abbastanza per abbassare la categoria di rischio a vulnerabile da in pericolo. Un aumento sensibile, ma che lascia ancora tale specie nello stato di animale minacciato.