coronavirus-evitare-seconda-ondata

Si è già parlato di come l’Italia potrebbe presto passare alla seconda fase, e si è già parlato anche di come sia importante evitare di buttare al vento tutto quello fatto finora. Come stanno facendo in Cina, bisogna a tutti i costi non arrivare a un ritorno, una seconda ondata di contagi da coronavirus.

Molti paesi asiatici stanno già prendendo in considerazione misure aggiuntive per evitare uno scenario del genere. Taiwan, Hong Kong, Giappone e Corea del Sud prima di tutti, i paesi che finora sembravano aver affrontato la prima ondata meglio di tutti.

 

La necessità di evitare il ritorno del nuovo coronavirus

Le parole di Jerome Kim, direttore generale dell’International Vaccine Institute in Sud Corea”

Non è davvero finita finché non è finita perché altrettanto facilmente il vento può spostarsi e prima che tu lo sappia, il fuoco è tornato nel tuo cortile. L’epidemia è davvero come un incendio. Attraversa un’area e si spera che sia sparita per sempre. Ma siamo abbastanza sicuri che non ci vorrà molto. Ci vorranno una o due persone per fare un viaggio, essere esposte per qualsiasi motivo e tornare. Qual è il nostro gioco finale in qualsiasi paese? Quando possiamo iniziare ad aprire le cose in modo che le persone possano riunirsi di nuovo in modo da poter proteggere i loro mezzi di sussistenza? Non lo sappiamo ancora.

Qualcosa da cui prendere esempio è la spagnola, l’influenza che tra l’ottobre 1918 e il dicembre 1920 fece 50 milioni di morti; in realtà si tratta di un numero stimato medio. La prima ondata di questa influenza non sembrò così grave, ma la seconda fu quella più distruttiva. Il virus mutò diventando molto più letale.