Secondo un recente studio, sembra che a causare i cambiamenti climatici che portarono alle estinzioni di massa avvenute nel Triassico, siano state delle frequenti eruzioni vulcaniche. La prova alla base di questa teoria sarebbero delle bolle di anidride carbonica intrappolate in alcune rocce vulcaniche che risalgono a quel periodo, ovvero 201 milioni di anni fa.

Secondo quanto afferma il coautore dello studio, Manfredo Capriolo dell’Università di Padova, i cambiamenti climatici del Triassico spazzarono via quasi la metà delle specie viventi allora presenti, sia negli ambienti terrestri che in quelli marini.

Fino ad ora era noto che l’estinzione di massa di quel periodo ci furono dei cambiamenti climatici che influirono sulle estinzioni di massa. Ed era altresì noto che ci fosse stato un aumento delle eruzioni vulcaniche. Ma non era chiaro se queste ultime fossero state direttamente correlate con le estinzioni.

 

Le eruzioni vulcaniche del Triassico condussero ai cambiamenti climatici

Ma secondo questo nuovo studio, sembra proprio che l’anidride carbonica rilasciata dalle attività vulcaniche, abbia portato ad un pesante effetto serra, in grado di cambiare il clima in modo decisivo. Secondo la ricerca, in ogni singola eruzione vulcaniche sarebbero stati emessi dei quantitativi di anidride carbonica pari al totale delle emissioni dovute all’uomo nel XXI secolo. Come conseguenza la temperatura potrebbe essere aumentata anche di 2° C, rispetto ai livelli dell’era preindustriale.

Secondo i ricercatori questo potrebbe rappresentare un campanello d’allarme anche per la nostra moderna società. Essi affermano infatti che ciò “suggerisce che i cambiamenti climatici e ambientali verificatesi alla fine Triassico, guidati dalle emissioni di CO2, potrebbero essere simili a quelli previsti per il prossimo futuro“.

 

Uno studio su oltre 200 campioni di rocce laviche del Triassico

Capriolo ed il suo team hanno condotto le loro ricerche su oltre 200 campioni di roccia dal Nord America, al Marocco e al Portogallo. Si tratta di rocce risalenti alla fine del Triassico, depositate durante le eruzioni vulcaniche che contribuirono alla spaccatura del supercontinente Pangea e alla nascita dell’Oceano Atlantico. Queste sono dunque alcune delle rocce che crearono quella che oggi è conosciuta come la Provincia Magmatica dell’Atlantico centrale.

Nel 10% dei campioni analizzati, il team ha trovato la presenza di bolle di anidride carbonica in piccole chiazze di magma intrappolate nella roccia cristallizzata. Analizzando in maniera più approfondita i campioni, è emerso che le bolle di anidride carbonica si sono formate in profondità nella crosta terrestre, probabilmente nella crosta medio-bassa o nel mantello.

 

Dalle eruzioni vulcaniche livelli di CO2 simili a quelli causati dall’uomo nell’era moderna

Grazie a questi risultati i ricercatori hanno potuto calcolare la concentrazione di anidride carbonica nel magma delle eruzioni vulcaniche avvenute nel Triassico. I risultati ottenuti indicano che per ogni eruzione, che ha portato alla formazione di queste rocce, sono state liberate fino 100.000 miliardi di tonnellate di anidride carbonica.

Lo studio rivela dunque che l’anidride carbonica emessa con l’attività vulcanica, potrebbe essere la causa che ha condotto ai cambiamenti climatici che hanno portato alle estinzioni di massa nel Triassico. Inoltre, ciò che deve preoccuparci, è che si tratta di livelli simili a quelli causati dalle attività umane nell’era moderna.

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