Cinquanta anni fa, esattamente l’11 aprile del 1970 alle 13:13, veniva lanciata la missione Apollo 13, che avrebbe condotto l’uomo di nuovo sulla Luna. Ma forse in questo caso gli astronauti americani avrebbero dovuto essere un po’ più scaramantici.

Il numero tredici infatti, nei paesi anglosassoni è un po’ come il nostro 17, e la terza missione sulla luna, denominata Apollo 13, partita alle 13:13, ebbe un problema proprio il 13 aprile, che rese impossibile raggiungere il nostro satellite e che creò non pochi problemi per il rientro degli astronauti sulla Terra.

Fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista

Ma i due astronauti Jim Lovell e Fred Haise, dissero di non essere superstiziosi, tanto da inserire il numero 13 nei loro indirizzi e-mail. Anche se solo due giorni dopo la partenza, ci fu un esplosione nel modulo di servizio, che lascio la navicella con scarso ossigeno ed energia elettrica, costringendoli ad un rientro di emergenza.

Lovell, allora comandante della missione, si ritiene infatti davvero fortunato, non solo è sopravvissuto all’evento, ma all’età di 92 anni è ancora qui per festeggiare il 70° anniversario della missione che rappresenta uno dei fallimenti più di successo della storia della NASA, come lo ha definito lo stesso Haise.

La frase che rese famosa la missione Apollo 13

A rendere famosa la missione, fu la frase pronunciata da Jack Swigert, l’unico dei tre astronauti che non è più tra di noi, deceduto nel 1982. Quando gli astronauti erano quasi giunti sulla Luna, udirono l’esplosione del serbatoio di ossigeno nel modulo di servizio. Fu allora che Swigert pronuncià la famosa frase “OK, Houston, abbiamo avuto un problema qui”, a cui seguì la risposta “qui Houston. Ripeti, per favore”. E fu Lovell a ripetere “Houston, abbiamo avuto un problema”.

Quelle che seguirono furono le operazioni necessarie per interrompere la missione e riportare i tre astronauti di nuovo sulla Terra. La missione Apollo 13 non aveva avuto molto seguito, e quasi nessuna rete televisiva aveva seguito l’evento. Ma d’improvviso, il rischio che stavano correndo i tre astronauti e la minaccia che incombeva su di loro nel difficile rientro sul nostro pianeta, rese l’evento di grande interesse e tutti seguirono con il fiato sospeso la vicenda dell’Apollo 13 e dei suoi astronauti.

Una missione che poco aveva smosso l’interesse pubblico, finì col diventare oggetto di film e spettacoli, tanto da venir ricordata ancora oggi, dopo 70 anni. Credo che non ci sia persona che almeno una volta non abbia esclamato “Houston, abbiamo un poroblema”.

Immagini: Cinematographer