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Da quando la pandemia era ancora un’epidemia, i numeri del contagio in Cina non hanno mai convinto pienamente. Non risultando veritieri all’inizio, non lo sono stati neanche ora che il coronavirus sembra essere sparito dal paese asiatico. Una rettifica del numero di morti appena effettuato dalle autorità competenti cinesi da adito al dubbio in merito ai numeri ufficiali. Il numero di morti è salito di 1.290.

Nello specifico, si tratta tutti di morti avvenute nella città di Wuhan, epicentro ufficiale, ma con qualche riserva, della pandemia. Si tratta di un aumento di quasi il 50% rispetti ai numeri precedenti. Le dichiarazioni dietro a questo cambio fanno riferimento a morti erroneamente denunciate o perse del tutto.

 

Coronavirus: la situazione in Cina

Come detto, questa aggiunta repentina di quasi 1.300 morti vanno ad aumentare i dubbi che già c’erano in merito ai dati ufficiali rilasciati dal governo cinese. Perché nascondere eventuali numeri reali? Perché il coronavirus ha danneggiato molto l’economia cinese tanto che al momento dell’annuncio di questi numeri c’è stato anche quello in merito alla perdita del PIL del trimestre: il 6,8%.

Un altro aspetto che questo aumento di morti va a toccare è quello dei rapporti tra i diversi paesi e l’Organizzazione mondiale della sanità. Quest’ultima è stata attaccata da diversi governi, tra cui soprattutto gli Stati Uniti, di aver coperto eccessivamente la Cina all’inizio dello scoppio di contagi.

La situazione è così precipitata che dalle minacce, Donald Trump è passato ai fatti tagliando i fondi precedentemente destinati all’OMS. La motivazione rimane la stessa anche il presidente degli USA ha come le sue colpe visto l’approccio avuto finora.