A causa dell’errore nell’ultimo volo di prova della capsula Starliner, la Boeing potrebbe perdere il primato di prima compagnia privata a portare gli astronauti sulla ISS, in favore della rivale Space X di Elon Musk. Una corsa a suon di test quella tra le due compagnie americane a cui la NASA ha commissionato il trasporto degli astronauti, per non dover più ricorrere alla russa Soyuz.

 

Il ritardo della Boeing potrebbe regalare il primato alla SpaceX

Lo scorso 20 dicembre, la Boeing aveva in programma il suo volo di prova verso la ISS senza equipaggio. Ma il test fu un fallimento e la Starliner non riuscì ad agganciarsi alla ISS. Il successo di questo test, avrebbe visto il primo volo con equipaggio della Boeing già all’inizio di quest’anno, decretando la sua vittoria nella corsa contro la Crew Dragon della SpaceX.

Ma i test non hanno avuto il risultato sperato e, nonostante la Boieng avesse sperato che la NASA gli concedesse comunque un volo con equipaggio, l’Agenzia Spaziale statunitense ha deciso di non rischiare, chiedendo alla Boeing di ripetere il test. Il nuovo tentativo dovrebbe essere effettuato il prossimo autunno, tra ottobre e novembre del 2020.

Questo significa che, escludendo imprevisti, la SpaceX sarà la prima ad effettuare il volo con equipaggio per portare gli astronauti della NASA sulla ISS. Il volo di prova senza equipaggio è stato infatti completato agli inizi di marzo, e ora alla fine di maggio è previsto il volo spaziale della Crew Dragon con a bordo gli astronauti della NASA, Doug Hurley e Bob Behnken.

 

Il secondo posto potrebbe avere ripercussioni economiche

Di certo anche la Boeing effettuerà con successo i suoi voli con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma il suo secondo posto rispetto alla SpaceX potrebbe avere alcune implicazioni. La NASA aveva infatti affidato alla SpaceX, nel 2014, un contratto di “Commercial Crew” per 2,6 miliardi di dollari, mentre alla Boeing aveva promesso ben 4,2 miliardi per lo stesso tipo di trasporto.

All’epoca infatti la Boeing sembrava più affidabile, era infatti una delle società spaziali di riferimento assieme alla Lockheed Martin. La Boeing-Lockheed United Launch Alliance, aveva già effettuato numerosi lanci in orbita senza alcun fallimento, mentre la SpaceX era agli inizi della sua carriera, e rappresentava una new-entry del settore. Ma ora le cose potrebbero essersi ribaltate, e se la SpaceX dimostrerà il suo vantaggio, la Boeing dovrà abbassare i suoi prezzi per poter essere competitiva con la SpaceX.

Immagini: Foto di SpaceX-Imagery da Pixabay