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Tra la notte di ieri, sabato 25 aprile, e la mattina di oggi, domenica 26 aprile, una serie di terremoti ha svegliato Napoli e Pozzuoli. Un evento partito ai Campi Flegrei il cui sciame sismico ha continuato a farsi sentire. Le scosse più forti sono state registrate tra le quattro di mattina e le cinque.

La scossa più forte ha raggiunto i 3.1 di magnitudo della scala Ritcher, non abbastanza da creare danni gravi, ma abbastanza per spaventare le centinaia di migliaia di persone che abitano nelle zone anche a chilometri dall’epicentro; quest’ultimo è stato registrato a due chilometri e mezzo di profondità.

 

I terremoti e lo sciame sismico

Come detto, l’evento è stato troppo debole per causare danni, sia alle cose che alle persone. In ogni caso, come giusto che sia, la Protezione Civile comunale è al lavoro per determinare se effettivamente non ci siano stati incidenti e che tutto sia al sicuro.

Le parole di Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano:

“Abbiamo analizzato gli eventi e non ci sono anomalie rispetto all’andamento attuale della crisi bradisismica in atto. Nel corso della notte si è verificato nell’area flegrea uno sciame sismico, localizzato nella zona di Solfatara-Pisciarelli, costituito da una sequenza di 34 scosse. Si ribadisce che il verificarsi di sciami di eventi sismici, che possono in alcuni casi avere magnitudo tale da essere avvertiti dalla popolazione, accadono ordinariamente durante un periodo caratterizzato da attività bradisismica come quello in atto nella zona flegrea ormai dal 2005, e che non ci sono elementi di novità nel progredire del fenomeno in corso.”