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Le controverse dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a proposito della possibilità di iniettarsi dosi di disinfettante per sconfiggere il coronavirus hanno infine prodotto i loro sconvolgenti risultati. Nonostante l’appello degli esperti a non eseguire per nessun motivo questo tipo di pratica, molti cittadini newyorkesi hanno invece seguito alla lettera le parole di Trump, arrivando ad iniettarsi sostanze pericolose: circa 30 telefonate ai centri antiveleno della città di New York sono infatti state effettuate durante la mattinata del 24 aprile e il fenomeno non sembra essere in calo.

 

Trump si difende asserendo di esser stato sarcastico, ma il fenomeno non accenna a fermarsi

Un portavoce del governatore del Maryland Larry Hogan ha infatti affermato che nello Stato è stata addirittura istituita una hotline per rispondere a questa sorta di “emergenza nell’emergenza”, che ha fatto registrare in poche ore più di 100 telefonate di persone che intendevano informarsi sui possibili effetti dell’iniezione di disinfettanti domestici. Per fortuna non sembrano esserci stati decessi, anche se la situazione continua ad essere preoccupante, soprattutto se consideriamo che gli Stati Uniti sono, ad oggi, il paese più colpito al mondo dalla pandemia di coronavirus, con quasi 50.000 morti; un disastro che ha portato addirittura alla creazione di fosse comuni per seppellire l’enorme numero di defunti.

Tuttavia, messo alle strette, il presidente Trump ha dichiarato che le sue affermazioni sono state fraintese, essendo state proferite con ironia e permeate dal sarcasmo, anche se chi era presente al suo discorso ha affermato di non aver colto nessuna delle due nelle sue parole. La portata nefasta degli sconsiderati suggerimenti di Trump è stata tale che anche le case produttrici di disinfettanti e affini hanno dovuto avvertire la popolazione di non utilizzare i maniera impropria queste sostanze. Insomma, in tempo di crisi la paura può prendere il sopravvento, ma proprio data la drammaticità della situazione sarebbe stata forse auspicabile una maggiore cautela da parte della massima carica del Paese nelle sue esternazioni.