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Venere può nascondere un mare di magma sotto la superficie, che potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere il profondo passato della Terra. Le dimensioni sono quasi le stesse, la composizione è simile e sono vicini nel Sistema Solare. Quando si formarono Venere e Terra, molto probabilmente si sciolsero, diventando quel che gli scienziati pensano fossero oceani di magma.

La crosta di entrambi i pianeti alla fine si è solidificata, lasciando solo uno strato di magma sotto una supoerficie altamente rocciosa. L’oceano sotterraneo di magma della Terra si pietrificò circa due miliardi di anni fa, ma quello di Venere può ancora esistere oggi.

A differenza del pianeta Terra, Venere non ha placche tettoniche, quindi la sua parte più interna deve essere molto più calda di quella del nostro pianeta. Joseph O’Rourke, dell’Arizona State University negli Stati Uniti, ha simulato il modo in cui il pianeta si è raffreddato con il passare del tempo e ha concluso che, rispetto alla Terra, Venere si raffredda due volte più lentamente.

 

Lo studio

Secondo una recente indagine, Venere potrebbe ancora avere un oceano di magma sotterraneo con uno spessore di oltre 200 chilometri. Questa cifra rappresenta circa il 2% del diametro totale del pianeta.

Venere potrebbe ora potrebbe sperimentare un processo che la Terra ha attraversato miliardi di anni fa: l’oceano di magma si sta raffreddando e si sta gradualmente consolidando. Un processo che, secondo O’Rourke, potrebbe richiedere due miliardi di anni completata.

Lo studio di questo fenomeno può aiutare la comunità scientifica a capire come la Terra si è sviluppata, mentre il suo strato fuso si raffreddava e si solidificava.

Per confermare l’esistenza di questo oceano di magma, gli scienziati dovranno inviare una sonda spaziale sul pianeta, una missione che è già stata considerata dall’agenzia spaziale americana (NASA) e dall’agenzia spaziale europea (ESA).