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Un vero e proprio mistero si è creato attorno alla morte del 37enne ricercatore cinese Bing Liu a Pittsburgh, in Pennsylvania. Liu è stato infatti trovato senza vita nel suo appartamento in città, ucciso da diverse ferite da arma da fuoco, e ad oggi non sono chiare le circostanze della sua morte. Secondo le prime indagini, Liu potrebbe essere stato vittima di un “omicidio-suicidio“, probabilmente a sfondo passionale, dato il ritrovamento del cadavere di un uomo di nome Hao Gu in un’automobile, non lontano dall’abitazione di Liu. Gu potrebbe aver ucciso Liu per poi suicidarsi in auto, ma le indagini sono ancora in corso; sarebbe quindi al vaglio degli inquirenti la tesi secondo cui i due avrebbero avuto una relazione, sfociata poi nel terribile evento.

Tuttavia, a conferire un ulteriore elemento di mistero alla vicenda è proprio il lavoro di Bing Liu: egli era infatti uno stimato ricercatore e stando a quanto ha dichiarato l’Università di Pittsburgh, presso cui lavorava, era in procinto di rendere noti importanti progressi nello studio del virus Sars-Cov2, che sta tenendo in scacco tutto il mondo da ormai più di tre mesi. Liu stava infatti studiando “il meccanismo cellulare alla base dell’infezione da Sars-Cov2” e questo potrebbe aver contribuito anche alla nascita di diverse teorie del complotto, nonostante le autorità siano convinte che ciò non c’entri nulla con la tragica morte del giovane scienziato.

 

Il giovane ricercatore era in procinto di fare importanti scoperte sul nuovo coronavirus e sul web dilagano le teorie del complotto

In particolare in Cina, sul popolare social network Weibo, sono nate diverse teorie secondo cui Bing Liu aveva scoperto l’origine artificiale del coronavirus, nato in un laboratorio statunitense e che per questo lo scienziato sia stato preso di mira da chi voleva insabbiare la questione. A smentire, almeno in parte, queste ricostruzioni ci sarebbe il fatto che teorie del tutto simili hanno iniziato a circolare già diversi mesi fa, quando le stesse autorità di Pechino e i media governativi iniziarono a sostenere la tesi secondo lui a portare il virus a Wuhan sarebbero stati proprio dei soldati americani.

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La vicenda, quindi, sembra essere molto complessa, anche se gli inquirenti che si stanno occupando del caso non credono che la nazionalità e il lavoro di Liu siano in qualche modo collegati alla sua tragica morte. Liu era inoltre uno studioso molto stimato dai propri colleghi, che lo ricordano come un ricercatore estremamente capace, sottolineando peraltro il fatto che egli fosse in procinto di scoprire “qualcosa di significativo“. I colleghi, affranti dalla scomparsa del collega, hanno inoltre dichiarato di avere intenzione di fare il possibile per completare gli studi di Liu e rendere omaggio alla sua eccellenza scientifica.