iSphere

Per dare un tocco retro futuristico alla “fase 2”, un duo di designer berlinesi ha realizzato uno scudo facciale a forma di boccia per i pesci. L’iSphere è una semplice sfera in PVC con un foro per permettere di inserirvi la testa. Il progetto è opera di Marco Canevacci e Yena Young, fondatori del collettivo artistico Plastique Fantastique.

Uno dei precedenti lavori del gruppo ha partecipato all’ultima Biennale dell’arte di Venezia. Blurry Venice, creato da Fabio Viale, consisteva in un tubo percorribile di materiale lattiginoso, appoggiato sull’acqua della laguna: un’esperienza sensoriale di un universo dai confini molli e indefiniti. O ancora: un cordone ombelicale.

iSphere

iSpere, in cosa consiste il progetto

Per iSphere, i due artisti si sono ispirati ai fumetti di fantascienza degli anni Cinquanta e Sessanta, come alle avanguardie del periodo e ai loro surrealismi utopici: si vedano i londinesi Archigram, ad esempio. Il progetto, ad ogni modo, è open source: ci sono le istruzioni per realizzarlo da sé. Tempo di composizione: mezz’ora al massimo. Costo dei materiali stimato: 24 euro.

Certo, con l’estate potrebbe fare un po’ caldo, ma il duo ha pensato anche a questo; hanno progettato, per ora solo sulla carta, delle versioni accessoriate tali da compensare alla scomodità dell’oggetto base: c’è una sfera ventilata e ce n’è una con gli speaker integrati.

“Il Coronavirus sta cambiando sta cambiano le nostre relazioni personali e influenzando la nostra percezione della realtà. È un virus molto democratico: si diffonde oltre i confini, non ha preferenze per genere, status sociale, culturale o economico. In questo periodo di blocco, ci chiediamo della mutazione della nostra vita sociale e degli effetti della privazione del tocco fisico”, hanno detto i due artisti berlinesi.

Del resto, questo tipo di discesa nell’assurdo accompagna giorno dopo giorno anche la costruzione della nostra nuova normalità: il dopo Coronavirus. Con le mascherine e con i guanti giriamo come alieni per la città. L’iSphere potrebbe aggiungervi il fascino dell’astronauta che visita un pericoloso pianeta extraterrestre.