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L’Organizzazione mondiale della sanità avverte che uno scenario del genere è altamente probabile. Anche quando arriverà un vaccino, e anche se questo risulterà efficace al 100%, il coronavirus continuerà a viaggiare insieme all’uomo. Il discorso fatto non è tanto legato alla pericolosità del virus stesso, ma all’uomo e a grosse fette di popolazione che non fanno ricorso ai vaccini.

Ci sono malattie che non stanno venendo debellate anche se esistono vaccini specifici. Ci sono altre malattie che prima dell’emergenza coronavirus stavano tornando in auge proprio per via di sempre più governi che eliminano l’obbligo vaccinale per accontentare grosse fette di popolazione. Il risultato è l’aumento di focolai.

Per esempio, uno degli ultimi casi del genere è avvenuto a novembre dell’anno scorso. Una epidemia di morbillo ha colpito Samoa causando 81 morti, 81 morti per una malattia che normalmente causa qualche prurito e poco più. Tutto questo perché non ci si è affidati ai vaccini esistenti.

 

Coronavirus: l’efficacia del vaccino

Le parole di Myke Rayn, direttore esecutivo dell’OMS: “Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà. Abbiamo una grande speranza, se troviamo un vaccino altamente efficace che possiamo distribuire a tutti coloro che ne hanno bisogno nel mondo. Potremmo avere una possibilità di eliminare questo virus. Ma quel vaccino dovrà essere disponibile. Dovrà essere altamente efficace. Dovrà essere reso disponibile a tutti e dovremo utilizzarlo.”

In ogni caso, anche nel migliore degli scenari, l’uomo dovrà fare i conti con il SARV-CoV-2 per molto tempo. Sempre secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ci vorranno almeno quattro anni prima di vedere i frutti della lotta a questo virus. Quattro anni in cui i sistemi sanitari dei paesi dovranno stare attenti più che mai, così come la popolazione stessa.