coronavirus

In Italia è iniziata da quasi due settimane la Fase 2 della lotta al coronavirus, che prevede la convivenza, consapevole e cauta, con il virus che ha messo a durissima prova tutti gli ambiti della nostra vita e stravolgendo completamente la nostra quotidianità. Ora è però necessario ripartire, seppur con tutte le precauzioni possibili, al fine di evitare una seconda ondata epidemica che non potremmo reggere. Ed è dal turismo, uno dei settori più colpiti dalla crisi economica conseguente al virus, che la spinta verso la nuova normalità si propaga: il Duomo di Firenze ha infatti introdotto gadget da indossare intorno al collo che permetteranno alle persone di visitare la celebre cattedrale nel rispetto delle distanze di sicurezza.

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I siti culturali più frequentati in Italia sono comprensibilmente ansiosi di riaprire, per cercare di riemergere da quel “buco nero” in cui si sono trovati durante il blocco generale delle attività, che nel nostro paese è durato circa due mesi, assicurando ai visitatori di poterli visitare in tutta sicurezza. Con il campanile di Giotto e la cupola del Brunelleschi, il Duomo è infatti una delle principali attrazioni turistiche della città di Firenze. Gli stessi gestori delle attività turistiche relative al Duomo hanno dichiarato che il dispositivo verrà distribuito gratuitamente all’inizio di ogni giro di visite.

 

La nuova normalità “post-coronavirus” parte dal turismo, forse il settore più colpito dalla crisi economica

Quando due persone si avvicinano entro un raggio di 2 metri, il dispositivo emetterà un segnale acustico, vibrerà e lampeggerà. “Siamo i primi al mondo ad utilizzare questo sistema nel contesto museale. Grazie a questo strumento, possiamo garantire il massimo della sicurezza e del comfort durante la visita“, si legge in una nota dei gestori della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. I dispositivi, si legge poi, verranno disinfettati dopo ogni utilizzo.

Timothy Verdon, direttore del Museo del Duomo, ha affermato che la cattedrale, l’adiacente Battistero e il museo hanno pianificato di aprire le porte ai fiorentini e ai visitatori della città “nei prossimi giorni”, senza però specificare alcuna data. “Le visite ai monumenti e al museo avranno luogo coinvolgendo poche persone alla volta. Durante questo periodo di ripertura, le visite saranno gratuite. La misura ha lo scopo di aiutare il settore turistico, una parte estremamente importante dell’economia italiana, che in questi mesi di pandemia di coronavirus ne è uscito completamente a pezzi.