coronavirus piscine

Con l’avvicinarsi dell’estate, le persone si chiedono se quest’anno con la pandemia ancora in corso sarà possibile godersi il sole e fare un bel tuffo in acqua. Il Governo ha già imposto una serie di restrizioni per quanto riguarda gli stabilimenti balneari. Ma le piscine? Con il Coronavirus ancora in circolazione sarà sicuro frequentare parchi acquatici, vasche idromassaggio o piscine pubbliche?

Secondo i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC), non ci sono prove effettive riguardo la diffusione del Covid-19 attraverso l’acqua delle piscine. Tuttavia, il CDC afferma che una corretta manutenzione, compresa la disinfezione con il cloro e altri prodotti chimici, il virus sarà reso inoffensivo.

Per quanto riguarda la riapertura delle piscine pubbliche, il CDC ha consigliato ai funzionari sanitari locali di prendere le proprie decisioni seguendo alcune linee guida. “Gli operatori dei luoghi acquatici possono consultare i funzionari locali per determinare se e come implementare queste considerazioni adattandole per soddisfare le esigenze e le circostanze uniche della giurisdizione locale. La loro attuazione dovrebbe anche essere informata da ciò che è fattibile, pratico e accettabile”, ha affermato il CDC.

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Piscine, le linee guida da rispettare per prevenire la diffusione del Coronavirus

Le linee guida, applicabili alle piscine pubbliche e private, affermano che le persone dovrebbero indossare la mascherina intorno alla piscina, ma non in acqua. I bagnanti dovrebbero lavarsi frequentemente le mani e coprirsi la bocca quando si tossisce o starnutisce. Chiunque sia risultato positivo al Covid-19, che potrebbe essere stato esposto al virus o che abbia mostrato sintomi dovrebbe stare in quarantena per 14 giorni.

Il CDC raccomanda di disinfettare frequentemente le superfici che vengono toccate di frequente, come corrimano, scivoli, tubi da piscina, pedane, sedie a sdraio, maniglie delle porte e superfici dei bagni.

Il CDC raccomanda di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 2 metri da altre persone che non vivono nella stessa famiglia. La condivisione di oggetti, come giocattoli da piscina, prodotti alimentari e forniture dovrebbe essere vietata tra persone che non vivono nella stessa famiglia.

Il CDC raccomanda di modificare la disposizione delle aree di seduta in modo da consentire alle persone di rimanere a 2 metri di distanza. L’organizzazione sanitaria suggerisce di promuovere le linee guida sulla sicurezza relative a Coronavirus. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale del CDC.