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La corsa allo spazio attuale è molto diversa rispetto a quella avvenuta in piena guerra fredda. Tralasciando che le motivazioni tra queste due spinte sono completamente diverse, gli attori protagonisti sono molti di più. Non si parla più di USA contro URSS, ma di NASA, ESA e tutte le agenzie di altri paesi come Russia, Cina, Giappone, India e altre ancora. In aggiunta ci sono anche le compagnie private come SpaceX. Per questo motivo la NASA ha proposto dei nuovi accordi.

L’agenzia spaziale statunitense sta programmando di riportare l’uomo sulla Luna con la missione Artemis. Nello stesso momento, per esempio, la Cina vuole mettere in piedi sul nostro satellite naturale una colonia abitata. Il tutto sembra quindi un po’ troppo trafficato. Ecco quindi il motivo della nascita degli accordi Artemis.

 

NASA e gli accordi per lo spazio

La dichiarazione ufficiale:

“Con numerosi paesi e attori del settore privato che conducono missioni e operazioni nello spazio cislunare, è fondamentale stabilire un insieme comune di principi per governare l’esplorazione civile e l’uso dello spazio cosmico. Le agenzie spaziali internazionali che aderiranno alla NASA nel programma Artemis lo faranno eseguendo accordi bilaterali di Artemis Accords, che descriveranno una visione condivisa di principi, fondata nel Trattato sullo spazio cosmico del 1967, per creare un ambiente sicuro e trasparente che faciliti l’esplorazione, scienza e attività commerciali di cui tutta l’umanità possa godere.”

Gli accordi sono molti vari e vanno a toccare molti aspetti. Uno particolarmente interessante è quello che riguarda i siti storici che andrebbero preservati, come quello che del primo passo dell’uomo sul satellite. Non si tratta del primo accordo redatto esclusivamente per lo spazio, ma potrebbe essere il primo di una nuova era. Gli accordi completi qui.