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Studiare lo spazio nei pressi di Plutone, l’estremo del nostro Sistema Solare, risulta alquanto difficile. Oltre ad essere lontano e ben poco illuminato, ci sono una moltitudine di oggetti vaganti dovuti alla Cintura di Kuiper, lo stesso luogo dove il pianeta nano per eccellenza risiede. Prima di poter affermare una scoperta con certezza gli astronomi devono controllare e ricontrollare.

Dopo una lunga serie di osservazioni sono arrivati alla conclusione che stavano guardando qualcosa di speciale. C’era un oggetto forse non unico, ma che attira comunque l’attenzione. Due decenni di osservazioni per arrivare al risultato che si tratta di un pezzo di luna, ma allo stesso tempo è un pianeta nano che nel 2002 era stato classificato come (84522) 2002 TC302.

 

Il pianeta nano luna

Il diametro di questo piccolo, si fa per dire, oggetto spaziale è di 584 chilometri di diametro con una risonanza orbitale di 2:5 rispetto a Nettuno. Teoricamente è un pianeta nano in quanto orbita intorno al sole, anche se ci mette tantissimo, e non orbita intorno a un altro pianeta. Ma c’è qualcosa che non va e le osservazioni del 2018 hanno cambiato un po’ tutto.

Gli astronomi di diversi paesi, tra cui l’Italia, hanno segnalato che il diametro è di 80 chilometri più piccolo. Come si spiega un calcolo sbagliato di così tanto? Si tratta pur sempre di poco più di un sesto del totale. Il risultato sbagliato è dovuto alla presenza di una luna intorno al pianeta.

Si tratterebbe di una luna così vicina al pianeta che a seconda di dove si guarda si potrebbe non capire dove inizia uno e finisce l’altro. Se così fosse allora sarebbe una scoperta importante in quando potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio le interazioni ravvicinate durante la formazione stessa del nostro sistema.