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In Germania Burger King ha iniziato a riaprire e nel momento che l’ha fatto, ha deciso anche un modo particolare per proteggere i propri clienti. Insieme al cibo ecco che arriva anche un cappello, che sarebbe più giusto dire corona, da 2 metri di diametro. Una volta indossato, facilità nel compito di rimanere a distanza di sicurezza con gli altri.

Questo succede in Germania, ma anche da noi Italia ha preso piede un’operazione simile, ma ancora più particolare. Sfruttare l’alitosi, un fiato pestilenziale grazie all’uso del triplo della cipolla cruda che normalmente andrebbe in un panino. In sostanza, ognuno si ingegna come può per poter tornare a lavorare con tranquillità in un clima che tranquillo non è.

 

Burger King e coronavirus

Sempre in Germania abbiamo visto qualcosa di simile dal proprietario di un ristorante che per facilitare il mantenimento della distanza sociale ha fornito ai clienti cappelli di fortuna creati con i noodles da piscina. Avvicinarsi troppo l’uno agli altri vuol dire ritrovarsi in faccia dei pezzi di plastica fastidiosi.

Un po’ in tutto il mondo i ristoratori si stanno inventando qualcosa. Il più comune è l’uso di pannelli di plexiglas nei vari tavoli, ma c’è chi sta avendo idee più creative come Bord för En in Svezia. Un singolo tavolo posto in mezzo a un prato viene servito con un sistema di cavi e pulegge. Un solo cliente la giorno, che sembra più un modo per far parlare di sé che di fare affari, e così fosse allora sta funzionando.