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Un nuovo studio ha esplorato una vecchia teoria che ipotizzava che anche Marte avesse avuto almeno un anello di roccia, uno simile a quelli di Saturno. Un nuovo studio ha fortificato questa teoria, o perlomeno lo fanno le prove raccolte in merito. Il primo indizio di questo è stato trovato su una delle due lune del pianeta rosso, Deimos.

Deimos ha una particolarità rispetto all’altra luna, Phobos. Orbita attorno a Marte, ma con una leggera inclinazione rispetto all’equatore del pianeta. La spiegazione di questa strana inclinazione potrebbe arrivare proprio dal fatto che un tempo c’erano stati dei materiali rocciosi che orbitavano a formare un anello causando shenanigani gravitazionali.

 

L’anello di Marte: un ciclo continuo

Secondo uno studio del 2017, una precedente luna si è formata a seguito della caduta di un enorme meteorite sul pianeta. Questo impatto non ha solo dato vita alla lunga più grande di Marte, ma molti detriti sono rimasti bloccati nell’orbita tanto da formare un anello. Successivamente, parte di questi detriti si sono compattati con la stessa luna in questione. Il nuovo studio è d’accordo.

Phobos
Phobos

Le parole di Matija Cuk, astronomo presso l’Istituto SETI: “Il fatto che l’orbita di Deimos non sia esattamente in linea con l’equatore di Marte era considerato irrilevante e nessuno si preoccupava di provare a spiegarlo. Ma una volta che abbiamo avuto una nuova grande idea e l’abbiamo guardata con nuovi occhi, l’inclinazione orbitale di Deimos ha rivelato il suo grande segreto.”

In realtà, quello che è stato scoperto è un ciclo. La luna in questione, una volta raccolto il materiale, si sarebbe avvicinato sempre più verso Marte fino a rompersi a causa delle forze in gioco creando un’altro anello. Con il tempo questo avrebbe formato una luna e il tutto si sarebbe ripetuto. Per gli astronomi, Phobos fa parte del terzo ciclo e tra 100 milioni potrebbe darne vita a un altro.