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Giorni interessanti e particolari per SpaceX. Iniziati con un lancio posticipato e un fallimento, finiti con due successi clamorosi. Uno di questi è sostanzialmente una pietra miliare nella storia dell’esplorazione spaziale, mentre il secondo dei due invece un po’ meno, soprattutto a secondo di chi si chiede. Si fa riferimento al lancio in orbita di altri 60 satelliti per la costellazione Starlink.

I nuovi satelliti si vanno unire ai 420+2 già presenti in orbita e formano il minimo indispensabile per far partire il progetto di Elon Musk; i due aggiuntivi sono i primi prototipi lanciati. L’idea del fondatore di SpaceX è di fornire accesso Internet dovunque e a chiunque nel mondo.

Per farlo servono oltre 12.000 di questi satelliti e, come detto, attualmente sono appena 480. Detto questo, potrebbero bastare per iniziare a provare a fornire accesso a Internet già verso la fine di quest’anno.

 

I successi di SpaceX

Questi satelliti non sono visti di buon occhio dalla comunità scientifica in quando vanno a interferire con la visione dei telescopi nel momento in cui si osserva lo spazio. Negli ultimi mesi si sono già visti gli effetti del passaggio di questi satelliti. Considerando che Musk ne vuole oltre 30 di più del numero attuale, la discussione in futuro potrebbe farsi molto accesa.

L’altro successo di questi giorni riguarda ovviamente l’aver lanciato nello spazio una coppia di astronauti della NASA che hanno raggiunto sani e salvi la Stazione Spaziale Internazionale. Il fallimento fa invece riferimento all’esplosione durante un test di un razzo sperimentale. Non è il primo che esplode e probabilmente non sarà neanche l’ultimo.