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Il ghiaccio in Siberia si sta sciogliendo e non dovrebbe sorprendere visto che le temperature sono aumentate di 10° Celsius rispetto alla media del mese scorso. Considerando che questa regione della Russia comprende la maggior parte del permafrost del nostro pianeta, è un problema. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che il mese scorso è stato il maggio più caldo mai registrato. Per giugno ci si aspetta di peggio a questo punto.

Secondo gli esperti del Copernicus Climate Change Service, questo anomalie in fatto di temperature sono iniziate fin dai primi giorni del nuovo anno. La media generale annuale fino a maggio indica un aumento della media globale di 1,3° rispetto al periodo precedente alla rivoluzione industriale.

 

Siberia e il permafrost che ci scioglie

Con delle temperature così alte, non stupisce sapere che il ghiaccio di sta sciogliendo a una velocità allarmante, anche quello considerato perenne. Non è solo un problema ambientale, ma per le città russe costruire sopra il Circolo Polare Artico diventa anche strutturale. Il permafrost è le fondamenta di queste città e l’incidente di fine maggio ne è una prova.

In aggiunta, lo scioglimento del ghiaccio prova tanti altri problemi. I gas intrappolati al di sotto di esso vengono liberati, dal metano all’anidride carbonica e questo favorisce l’aumento delle temperature. È un problema anche a livello sanitario visto che vengono liberati virus sepolti. Potrebbe sembrare la banale trama di un film horror, ma è così.

A completare il quadro, questa situazione favorisce la nascita di incendi boschivi tra la Siberia e l’Alaska, che a loro volta facilitano lo scioglimento. In sostanza, si tratta di un periodo drammatico per quelle zone del pianeta.