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La solitudine è uno stato particolarmente dannoso per la psiche di un uomo, soprattutto se non è voluta. Studi passati hanno dimostrato che è in grado di fare più danni delle sigarette e dell’alcol. Per fortunata, viviamo in tempi moderni e anche solo avere amici virtuali può aiutare. Secondo una nuova ricerca infatti, il contatto positivo virtuale è un antidoto.

Le parole del Dr. Tegan Cruwys dell’Australian National University: “I dati ci hanno dimostrato che la solitudine è un assassino: può essere dannoso quanto il fumo pesante per la nostra salute. Questa nuova ricerca mostra come le connessioni della comunità siano un modo vitale per aiutare a combattere la solitudine. Abbiamo scoperto che la salute mentale dei partecipanti è stata migliorata dal partecipare a un solo evento di quartiere e il beneficio è stato percepito anche sei mesi dopo”.

 

Solitudine e pandemia

Non a caso questo studio esce dopo che molti paesi hanno sperimentato un periodo prolungato di quarantena. Per chi è abituato a stare molto online, questo periodo è stato vissuto con meno pesantezza da chi invece non lo era e al contrario passava la maggior parte del tempo insieme ad amici nel mondo reale. Secondo Google Trends, le ricerche in merito alla solitudine sono raddoppiate in tale periodo.

Nel contesto delle normative casalinghe, stiamo assistendo non solo a un aumento dell’isolamento fisico, ma anche al senso di isolamento soggettivo delle persone. Questo è un noto fattore di rischio per la salute. Gran parte della risposta alla solitudine sta nel sentirsi connessi a una comunità. È significativo sentirsi parte di una comunità che ti valorizza. La connessione sociale è in media quattro volte più forte della sicurezza finanziaria nel prevedere una buona salute per le persone anziane”.